Urne aperte in Israele: le forze di occupazione sigillano la Cisgiordania e la Striscia di Gaza

Tel Aviv – Infopal. Il Ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha deciso d’imporre un assedio sulla Cisgiordania e su Gerusalemme, ivi compresa la totale chiusura dei valichi della Striscia di Gaza fino a domani mattina, a causa delle elezioni che si stanno svolgendo in Israele.

Il Ministero della Difesa, in un comunicato stampa, ha reso noto che i militari permetteranno il passaggio verso Gerusalemme per motivi umanitari e d’urgenza. Fonti israeliane hanno riferito che l’esercito chiuderà totalmente i valichi commerciali della Striscia di Gaza per lo stesso motivo.

 


I sondaggi danno in vantaggio il Likud

Questa mattina alle sette sono stati aperti i seggi per investire il diciottesimo parlamento israeliano (Knesset). Le operazioni di voto per eleggere i 120 deputati proseguiranno fino alle dieci di questa sera. Regna tuttavia il timore della bassa affluenza alle urne a causa della pioggia.

A queste elezioni partecipano 33 partiti; gli aventi diritto al voto sono 5.278.985, distribuiti in 9.263 seggi.

Tutti i sondaggi danno in vantaggio la destra israeliana, ma il Likud guidato da Benjamin Netanyahu non sarà in grado di formare un governo da solo e si preannuncia una crisi politica.

Si prevede che il Likud e Kadima otterranno circa 25 seggi ciascuno sui 120 disponibili, mentre circa 20 andranno al partito guidato da Avigdor Liberman, Yisrael Beitena, che in tal modo supererebbe il Partito Laburista.

In Israele il giorno delle elezioni è festivo: il 41% delle fabbriche lavorerà a tempo pieno e il 43% a orario ridotto. L’azienda dei trasporti Egod adeguerà i collegamenti tra le varie città in base alle esigenze, mentre le corse urbane saranno molto limitate.

 

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