USA, Corte Distrettuale esamina il caso di Biden imputato per complicità nel genocidio a Gaza

Consortiumnews.com. Di Julia Conley. La causa intentata dal Centro per i Diritti Costituzionali contro il Presidente, il Segretario di Stato e il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti chiede un’ingiunzione di emergenza per fermare gli aiuti ai bombardamenti di Israele.

Venerdì le organizzazioni per i diritti umani e pro palestinesi negli Stati Uniti hanno chiesto un’ingiunzione di emergenza per impedire all’amministrazione Biden di aiutare Israele nel bombardamento di Gaza, che finora ha ucciso più di 26.000 persone e ridotto circa altri 2 milioni alla fame, portando i leader federali in tribunale per fermare la “complicità degli Stati Uniti nel Genocidio in corso da parte del governo israeliano”.

La Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale della California a Oakland ha tenuto un’udienza sul caso, in cui il Centro per i Diritti Costituzionali rappresenta gruppi tra cui la Difesa Internazionale per Infanzia – Palestina (Defense for Children International, Palestine – DCIP) e Al-Haq nel citare in giudizio il Presidente Joe Biden, il Segretario di Stato Antony Blinken e il Segretario alla Difesa Lloyd Austin.

I gruppi, a cui si uniscono singoli querelanti le cui famiglie a Gaza sono state sottoposte all’assalto di Israele e a decenni di Occupazione, sostengono che gli Stati Uniti stanno violando il diritto interno e il Diritto Internazionale e violando la Convenzione sul Genocidio, di cui sono firmatari.

L’udienza si è tenuta poche ore dopo che la Corte Internazionale di Giustizia ha rilasciato la sua sentenza iniziale sul caso del Sud Africa che accusava Israele di Genocidio a Gaza. La Corte ha ritenuto che Israele debba “adottare tutte le misure in suo potere” per prevenire il Genocidio.

Laila El-Haddad, una delle querelanti nel caso statunitense, ha detto che il gruppo è entrato in aula “orgoglioso e pieno di speranza” sulla scia della sentenza della Corte Internazionale di Giustizia.

Il Centro per i Diritti Costituzionali (CCR) ha riferito che la tribuna della Corte era al completo durante l’udienza, mentre fuori dall’aula, i sostenitori hanno intonato slogan come: “Biden complice nel Genocidio” e: “Niente bombe a Israele”.

“Una registrazione dell’udienza sarà resa disponibile dal tribunale a tempo debito”, ha affermato il CCR.

Dena Takruri di AJ+ ha riferito che nell’udienza “senza precedenti”, un medico che ha testimoniato a distanza da Rafah, Gaza, ha detto alla Corte che “i casi di parto per strada sono diffusi in questo momento”.

Oltre agli incessanti attacchi aerei e terrestri da parte delle forze israeliane, gli abitanti di Gaza hanno dovuto affrontare per quasi quattro mesi un blocco quasi totale su Gaza, con le consegne di aiuti gravemente ridotte da parte di Israele. Circa il 90% dei residenti di Gaza oggi spesso restano senza cibo per almeno un giorno intero.

Il caso del Sudafrica davanti alla Corte Internazionale di Giustizia ha delineato numerose dichiarazioni di Intenti Genocidi da parte di alti funzionari israeliani.

Nonostante le crescenti prove di Pulizia Etnica, l’amministrazione Biden ha definito “prive di merito” le accuse del Sudafrica e ha continuato ad armare Israele senza l’approvazione del Congresso.

“La nostra comunità si è mobilitata per sostenere Biden contro l’ex Presidente Donald Trump”, ha testimoniato in udienza Basim Elkarra, direttore esecutivo del Consiglio sulle Relazioni Americano-Islamiche (Council on American-Islamic Relations – CAIR) nella Valle di Sacramento insieme ad un altro querelante palestinese americano. “Fa male. Fa male profondamente”.

I ricorrenti avevano programmato di tenere una conferenza stampa dopo l’udienza. 

“Il risultato dell’udienza di oggi”, ha affermato il direttore esecutivo del RCC Vince Warren, “è che stiamo assistendo ad un Genocidio in corso a Gaza in tempo reale e, nonostante l’opinione del governo secondo cui un tribunale statunitense non può fare nulla al riguardo, l’RCC e i nostri clienti sostengono che certamente può e deve intervenire assolutamente!”

Julia Conley fa parte della redazione di Common Dreams.