V Conferenza dei Palestinesi europei per il Diritto al Ritorno.

Dai nostri inviati.

Si apriranno domani, sabato 5 maggio, i lavori della Conferenza europea per il Diritto al Ritorno dei palestinesi. La città che ospiterà la V edizione della manifestaziona internazionale è Rotterdam.

Tra oggi e domani giungeranno nella città olandese migliaia di palestinesi residenti in Europa e personalità del mondo della politica, della cultura, dell’arte e dello spettacolo provenienti dalla Palestina ed esponenti delle comunità palestinesi europee.

La Conferenza ha l’obiettivo concreto di rompere l’assedio che colpisce il popolo palestinese e di far pressione per vedere garantito il diritto al ritorno per i rifugiati – diritto sancito dalla Risoluzione Onu n.194.

Nelle settimane scorse, il governo olandese, il linea con il boicottaggio europeo, statunitense e israeliano, ha rifiutato il visto al premier palestinese Ismail Haniyah, perché membro di Hamas. 

Il Segretario Generale dei palestinesi alla Conferenza Europea ha annunciato la presenza di numerose personalità palestinesi, compresi leader religiosi musulmani e cristiani.

La Conferenza celebrerà il 59° anniversario della Nakba palestinese, la catastrofe che nel 1948 colpì la popolazione palestinese espropriata e messa in fuga dalla propria patria, dalle bande e dall’esercito sionista e poi dalla creazione dello stato di Israele. Lo slogan sarà: "Nonostante la distanza e il dolore, noi siamo un unico popolo con un diritto evidente".

Invitati e relatori

Tra gli ospiti, il capo dell’Associazione Islamica e imam della moschea di Al-Aqsa, ‘Ikrima Sabri; l’Arcivescovo ortodosso Atallah Hanna; il vice-portavoce del Consiglio Legislativo palestinese, Hasan Khreisha; l’ex ministro del turismo Juda Murqus; la sottosegretaria del ministero per gli affari femminili, Rihab Shubeir; il presidente dell’Iniziativa islamica britannica, Muhammad Sawalha; l’attivista per i diritti umani Ghassan Salih; il direttore del centro di Jaffa, Taysir Nasrallah; il parlamentare marocchino Al-Muqri Al-Idrisi.

Palestinesi dall’Italia

Dall’Italia parteciperanno una trentina di palestinesi, prime e seconde generazioni, tra cui il presidente dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il popolo palestinese – Abspp onlus, Mohammad Hannoun; Mohammad Khalil, redattore dell’Agenzia stampa Infopal.it; Ra’ed Daoud, comunità dei palestinesi della Lombardia; Sa’id Al-Jabar, comunità dei palestinesi della Liguria; Izzeddin El-Zir, comunità dei palestinesi della Toscana; Jamal As’ad, comunità dei palestinesi del Lazio; Iyad Al-Julan, rappresentante dei giovani palestinesi; Fatima Hasan, rappresentante delle donne palestinesi in Italia.

"La V Conferenza ha l’obiettivo di ricordare la Nakba – ha spiegato Mohammad Hannoun – e sottolineare il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi in accordo con la risoluzione Onu n.194, delle decisioni prese negli incontri europei degli anni scorsi, a Malmo, Vienna, Berlino, Londra. Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica europea sulla situazione dei palestinesi in Europa e in patria, sui loro diritti, affinché vengano esercitate pressioni su Israele per l’applicazione della risoluzione 194. Chiediamo inoltre che i governi europei accolgano tutti i ministri palestinesi, nessuno escluso. Noi insistiamo sul diritto del premier Haniyah ad essere ricevuto in Europa, in quanto primo ministro di un governo scelto dal popolo. Non vogliamo che vengano fatte discriminazioni in base al partito di appartenenza". "Molto importante – ha aggiunto Hannoun – è la presenza delle seconde generazioni palestinesi, dei bambini. Vogliamo insegnare loro il ricordo della patria, la sua storia e rammentare loro il diritto a farvi ritorno".

La Conferenza affronterà anche la questione di Gerusalemme, dei prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israelianere, l’assedio internazionale e, probabilmente, la riforma dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina – OLP.

Una celebrazione in contemporanea

In Olanda, domani, 5 maggio, la popolazione celebrerà il "Giorno della Libertà", in ricordo del 62° anniversario della liberazione dal nazismo.

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