Valico di Rafah: 26 camion giunti dall'Egitto per chiudere il confine con la Striscia.

venerdì 1° febbraio

26 camion carichi di materiali edili sono giunti al confine tra Egitto e Striscia di Gaza, per ricostruire i varchi aperti nel muro di divisione. 

Il quotidiano egiziano Al-Ahram riferisce che il governo del Cairo sta lavorando per prevenire che in futuro possano essere create altre brecce.

La sicurezza egiziana ha ripreso il controllo della frontiera.

Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha assicurato che i rifornimenti di cibo saranno autorizzati a entrare a Gaza attraverso l’Egitto e che "non permetterà che la popolazione palestinese muoia di fame".

Anche oggi, numerosi cittadini di Gaza hanno passato il confine, attraverso un varco rimasto ancora aperto, per rifornirsi di generi alimentari.
Il muro di frontiera tra Striscia e Egitto, a Rafah, è stato fatto esplodere il 23 gennaio scorso: da allora, centinaia di migliaia di persone hanno potuto attraversare il valico in entrambe le direzioni.

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mercoledì 30 gennaio

Ieri, le guardie di sicurezza egiziane hanno ripreso il controllo della frontiera tra l’Egitto e la Striscia di Gaza, chiudendo i varchi aperti nel muro di confine con Rafah con filo spinato.

La settimana scorsa, la popolazione palestinese, dopo 8 mesi di assedio israeliano, aveva aperto una breccia facendo saltare una parte del muro con dell’esplosivo. Centinaia di migliaia di persone era riuscite a raggiungere al-Arish, in territorio egiziano, per fare provviste di cibo e di beni di prima necessità. Il traffico è stato intenso anche in senso contrario, dall’Egitto alla Striscia.

Ieri, la polizia egiziana ha chiuso 11 varchi aperti. Ne rimangono aperti due nei pressi dell’area "brasiliana" e a Tal As-Sultan.

Il movimento dei palestinesi è molto diminuito: da sabato scorso, le autorità egiziane hanno chiuso negozi, imposto il coprifuoco, tagliato l’elettricità e impedito a camion con scorte alimentari di raggiungere al-Arish, Rafah e Sheikh el-Zuweid. Nella Striscia, i rifornimenti di cibo scarseggiano di nuovo.

Analisti egiziani ritengono che l’attuale drammatica situazione palestinese ai confini con l’Egitto e il transito di centinaia di migliaia di cittadini verso il Sinai faccia parte del vecchio piano israeliano della "Grande Gaza": la regione del Sinai destinata a ospitare i "poveri abitanti della Striscia". 

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