Valle del Giordano: dieci giorni per lasciare le case

Imemc. Cinque famiglie palestinesi residenti nella Valle del Giordano – nella zona est della Cisgiordania – hanno ricevuto domenica ordini di sfratto dall'esercito israeliano, pochi giorni dopo che i coloni israeliani hanno eretto un avamposto illegale sulle terre delle famiglie e si sono impossessati di un pozzo nell'area. Gli ordini impongono alle famiglie di sgomberare le loro case e la loro terra entro dieci giorni, in modo che siano occupate dalle truppe.

Secondo un membro del consiglio cittadino di Atuf, Abdallah Bisharat, lo sfratto lascerà 50 persone senza un tetto e, considerato che si tratta di famiglie contadine la cui sopravvivenza dipende dal lavoro dei campi, avrà per loro effetti devastanti.

Come ha riferito Bisharat all'agenzia stampa Ma'an, “le terre da cui stanno per essere sfrattate queste famiglie sono state abitate da gruppi di agricoltori e di pastori per molti anni”. La maggior parte dei contratti di proprietà risale infatti all'Impero Ottomano.

Le cinque famiglie sotto sfratto si dichiarano terrorizzate dalla colonia israeliana recentemente fondata nell'area, i cui abitanti sono armati e godono della piena protezione dell'esercito israeliano.

L'avamposto sionista è considerato abusivo persino dal governo di Tel Aviv, ma l'esercito è stato inviato lo stesso a vigilare sulla sua sicurezza, così i coloni hanno invaso il villaggio di Atuf e fatto irruzione nelle case degli abitanti più volte nell'ultima settimana.

Racconta inoltre Bisharat che quando i palestinesi hanno denunciato alla vicina base militare israeliana la presa del pozzo da parte dei coloni, “ci è stato detto di andare a prendere l'acqua dagli altri villaggi e di tenerla nelle cisterne”.

La Valle del Giordano è tra le zone più fertili della Cisgiordania e il governo israeliano l'ha inserita nella lista dei luoghi da occupare, nonostante non sia contigua al resto dell'attuale territorio d'Israele.

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