Vertice arabo: attacco di Abbas a Hamas.

 

Sirte -Pic. Mahmud Abbas, approfittando del proprio intervento al vertice panarabo tenutosi sabato a Sirte (Libia), ha lanciato un attacco tagliente al movimento di Hamas nel tentativo d'incitare all'ostilità nei suoi confronti e bloccare ogni interferenza araba nella questione della riconciliazione inter-palestinese.

Abbas, come d'abitudine, ha etichettato Hamas con l'aggettivo “sovversivo” – ignorando il fatto che ha conseguito una vittoria schiacciante e ottenuto la maggioranza dei seggi tramite legittime elezioni – e ha tentato d'inimicargli i leader arabi ritenendolo responsabile dello scisma con Fatah.

Le parole del presidente sono state precedute dall'invio di un memo al vertice arabo da parte di Hamas, che chiedeva alla Lega araba di risolvere insieme all'Egitto i problemi sollevati dalle modifiche alla carta egiziana per la riconciliazione tra Fatah e Hamas.

Nel suo messaggio, Hamas ha affermato che le motivazioni dietro alle divisioni in Palestina rimandano all'intervento esterno e al golpe contro i risultati delle elezioni, e ha sottolineato l'esistenza di un veto e di alcune condizioni imposte alla riconciliazione.

Il movimento ha anche notato che le modifiche alla proposta egiziana e la stesura della bozza non sono state fatte secondo gli accordi raggiunti durante gli ultimi colloqui del Cairo.

L'intervento di Abbas è stato interrotto dall'emiro del Qatar Hamad ath-Thani, che ha lasciato l'incontro in anticipo, mentre il presidente della Libia Muammar Gheddafi ha commentato in seguito che Abbas da solo non rappresenta il popolo palestinese.

Gheddafi ha anche ricordato la necessità di valorizzare la nuova generazione di politici che è emersa in Palestina.

Osservatori del vertice arabo hanno notato acute tensioni tra il presidente del Paese ospite e Abbas, fin dal momento in cui il primo si è rifiutato di ricevere il secondo al suo arrivo in Libia.

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