‘Via le Ongs dalla Cisgiordania e Gerusalemme Est’.

Il quotidiano israeliano Haaretz ha reso noto, qualche giorno fa, che il ministero degli Interni ha deciso di bloccare la concessione dei permessi di lavoro agli operatori stranieri che lavorano per le principali organizzazioni non governative internazionali presenti nei Territori palestinesi, compresa Gerusalemme Est.

Tra le Ong colpite da questa nuova decisione israeliana ci sono l'Oxfam, Save the Children, Medici senza Frontiere, Terre des Hommes.

Sentiamo come giudica questo provvedimento Raffaele Salinari, presidente di Terre des Hommes Italia

Oltre che ai cooperanti, il governo israeliano sta rifiutando i permessi di lavoro alla maggior parte degli stranieri che vogliono recarsi nei Territori. Tra questi molti docenti delle università palestinesi e uomini d'affari.
Come si pongo le ong italiane rispetto alle restrizioni imposte dal governo israeliano? Stanno pensando ad un'azione comune? 

 I civili di Gerusalemme est, Cisgiordiana e Gaza devono fare a meno di circa 150 operatori umanitari che attualmente si occupano di loro. Quali saranno le conseguenze per la popolazione? 

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