Vietato agli studenti di Gaza studiare in Cisgiordania

MEMO. L'assedio israeliano sulla Striscia di Gaza colpisce ogni aspetto della vita civile dei palestinesi.

Questa volta, gli ostacoli in tal senso posti dalla “legislazione israeliana” prendono corpo nel divieto per una ragazza palestinese proveniente da Gaza di recarsi in Cisgiordania per motivi di studio.

Il 7 luglio, un tribunale – presieduto da tre giudici – ha deciso che Fatima Sharif, di 29 anni, già avvocato specialista in diritti umani, non ha alcun diritto di richiedere l'attraversamento della frontiera per raggiungere la Cisgiordania e conseguire così un Master presso l'Università di Birzeit (Ramallah).

“Nell'attuale situazione politica e di sicurezza, non esistono motivazioni soggettive a giustificazione di simili richieste”, hanno dichiarato i giudici israeliani.

Fatma non è la sola a trovarsi in questa condizione, poiché il divieto riguarda tutti gli studenti di Gaza che come lei, da anni, non riescono a lasciare il territorio assediato.

L'unica 'frontiera valicabile' per essi resta quella di Rafah, con l'Egitto, quando le autorità egiziane decidono di permetterne il passaggio.

“Sento di vivere in una gabbia di cui qualcun altro possiede le chiavi”, ha riferito ai giornalisti Fatima.

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