WikiLeaks: Fatah chiese ai servizi segreti israeliani di attaccare Hamas

An-Nasira (Nazareth) – Pal-Info e InfoPal. Nel 2007, il movimento di Fatah chiese a Yuval Diskin, capo dei servizi segreti israeliani dello Shabak, di attaccare Hamas nella Striscia di Gaza: lo ha rivelato un documento pubblicato da WikiLeaks.

L'informazione è contenuta in un messaggio inviato in quell'anno dall'ambasciatore Usa in Israele Richard Jones al Dipartimento di Stato dopo un incontro con Diskin. Proprio quest'ultimo, afferma il documento, dichiarò che Fatah aveva toccato il fondo, poiché “stava chiedendo a Israele di attaccare Hamas, in un nuovo sviluppo senza precedenti”, il che indicava chiaramente che il movimento di 'Abbas aveva “perduto ogni speranza”.

Diskin si opponeva però all'idea di armare i membri di Fatah a Gaza, per il timore che Hamas potesse assumerne il controllo in reazione a quanto proposto dal generale americano Keith Dayton, che aveva chiesto di combattere il movimento di resistenza islamica.

La nuova rivelazione è stata pubblicata nonostante un accordo preso in passato dall'intelligence esterna d'Israele, il Mossad, con il fondatore del sito WikiLeaks, Julian Assange, in base al quale il secondo non avrebbe diffuso alcun documento che potesse danneggiare gli interessi della sicurezza e della diplomazia israeliane.

Secondo il sito Veterans Today, infatti, “Assange incontrò dei funzionari israeliani a Ginevra durante l'anno in corso, e strinse il patto segreto. Il governo israeliano, pare, aveva in qualche modo scoperto o previsto che i documenti da pubblicare avrebbero contenuto un gran numero d'informazioni sugli attacchi israeliani contro il Libano e Gaza, rispettivamente del 2006 e del 2008-2009. I messaggi, che si dice provengano principalmente dalle ambasciate Usa a Tel Aviv e Beirut, furono rimossi e forse distrutti da Assange, il quale è l'unico che conosca la password che apre questi documenti”.

Da parte loro, membri di Fatah hanno negato prontamente le rivelazioni di WikiLeaks, limitandosi ad affermare che si tratta di una “cospirazione israeliana che punta a creare discordia tra le fazioni palestinesi e ad ostacolare il dialogo”.

Nella foto: il capo di Stato maggiore Gabi Ashkenazi (a sinistra) e Yuval Diskin (a destra)

 

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