Yemen: 16 morti, decine di feriti nell’aggressione statunitense-britannica

Sana’a. Il bilancio delle vittime dell’aggressione congiunta statunitense-britannica contro il porto di Salif e gli uffici della Radio del governatorato di Hodeidah, nello Yemen, è salito a oltre 44, tra morti e feriti.

L’Ufficio medico di Hodeidah ha riferito che 16 civili sono stati uccisi e 35 feriti a seguito degli attacchi aerei statunitensi e britannici sul governatorato avvenuti la scorsa notte.

Ahmed Al-Bishri, primo sottosegretario del Governatorato di Hodeidah, ha spiegato venerdì mattina in una dichiarazione alla TV Al-Masirah che il bilancio dell’aggressione a Hodeidah è salito a 16 morti e a più di 34 feriti, alcuni dei quali gravi, nell’attacco all’edificio della Radio Hodeidah e di una serie di strutture civili nel porto di Al-Salif.

Due yemeniti sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti, all’alba di venerdì, negli attacchi statunitensi-britannici sul governatorato di Hodeidah, nello Yemen occidentale, come parte di un’aggressione che ha preso di mira diverse aree, inclusa la capitale Sanaa.

Il canale satellitare yemenita Al-Masirah ha rivelato in un post su X che ci sono stati due morti e 10 feriti nell'”attacco USA-Regno Unito contro l’edificio della radio nel distretto di Al-Hawk” nella città di Hodeidah, oltre a 6 raid su Sanaa.

Nel frattempo, il Comando militare centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha affermato che gli Stati Uniti, insieme alle forze britanniche, hanno effettuato attacchi aerei contro 13 obiettivi Houthi.

Il 12 gennaio, la Casa Bianca ha rilasciato una dichiarazione congiunta con 10 paesi in cui annunciava che, in risposta agli attacchi del gruppo Ansar Allah contro navi mercantili nel Mar Rosso, le forze armate statunitensi e britanniche avevano effettuato attacchi congiunti contro obiettivi nelle aree controllate dal gruppo nello Yemen.

(Fonti: PIC, Quds News).