Adolescente palestinese con grave patologia condannato a 2 anni di carcere

IMEMC. Giovedì sera, il tribunale militare israeliano situato nella base di Salem, nel nord della Cisgiordania, ha condannato a due anni di prigione un adolescente palestinese, Anas Hamarsha, 17 anni, affetto da una rara patologia.

Il ragazzo era stato arrestato il 7 ottobre del 2017, dalla sua casa nella città di Ya’bad, nel sud di Jenin, da decine di soldati che avevano invaso e saccheggiato la proprietà.

L’esercito israeliano aveva affermato che Hamarsha aveva lanciato un ordigno esplosivo contro l’auto di un colono.

Il suo processo è stato ritardato dieci volte prima della condanna, in quanto il suo caso era stato definito come “dossier segreto”, portando a restrizioni sulle presunte informazioni e accuse contro di lui.

Hamarsha soffre di una rara patologia infantile, nota come malattia di Perthes, che si manifesta con la temporanea interruzione del rifornimento di sangue alla testa del femore.

Subito dopo averlo rapito, i soldati lo avevano portato nel centro per gli interrogatori di al-Jalama, dove gli furono negate le cure mediche – situazione proseguita poi anche nel carcere minorile di Majeddo.

La famiglia ha dichiarato che l’Autorità carceraria israeliana sta negando ad Anas il diritto di ricevere le cure mediche necessarie.

Il padre e il fratello di Anas sono entrambi imprigionati da Israele, e sua madre è stata precedentemente detenuta per diversi mesi.

Quando è stato fatto prigioniero, Anas studiava al liceo, ma il diritto a continuare gli studi in carcere gli viene negato.

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