Amona, i proprietari palestinesi vi fanno ritorno (parzialmente)

MEMO. Un anno dopo l’evacuazione di Amona, colonia israeliana illegale, i proprietari terrieri palestinesi sono parzialmente tornati, ma continuano a subire restrizioni d’accesso.

Secondo l’ONG israeliana Yesh Din, che ha lavorato con i proprietari terrieri attraverso i tribunali per assicurare lo smantellamento di Amona, i palestinesi sono tornati di recente nella loro terra “per la prima volta in 20 anni”, piantando “ulivi negli appezzamenti di terra sotto la collina dove una volta sorgeva la colonia“.

Tuttavia, Yesh Din ha osservato che “l’esercito continua a impedire ai proprietari di tornare liberamente in tutte le loro terre”, usando un ordine militare, mentre allo stesso tempo “permette agli israeliani di entrare nella proprietà quasi senza ostacoli”.

L’ONG sta “invitando le forze armate a ritirare l’ordine che proibisce ai proprietari palestinesi di coltivare la loro terra e di far rispettare la legge nei confronti di trasgressori israeliani che entrano nella terra palestinese di proprietà privata”.

“I residenti di Silwad, Taybeh e Ein Yabrud continueranno la loro lotta fino a quando non saranno in grado di tornare e di lavorare di nuovo tutta la loro terra”, ha aggiunto Yesh Din.

Traduzione di F.HL.

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