Ban Ki Moon presenterà il Rapporto Goldstone al Consiglio di Sicurezza Onu.

Gaza – Infopal, sabato 7 novembre. “Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite inizierà le discussioni sul rapporto Goldstone appena possibile”. Lo ha annunciato ieri il Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon, a seguito della risoluzione emanata dalla maggioranza assoluta dei membri dell'Assemblea Generale che dà l'avallo al Rapporto, chiedendo investigazioni indipendenti e trasparenti a Israele, e anche ai palestinesi, sui crimini commessi durante l'operazione Piombo Fuso.

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Gaza – Infopal, venerdì 6 novembre. L'Assemblea Generale dell'Onu dà l'avallo al Rapporto Goldstone.

Il Rapporto Goldstone sui crimini di guerra a Gaza ha ricevuto il pieno avallo dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York.

Con 114 voti a favore, 18 contrari (tra cui quelli di Israele e Usa) e 44 astenuti, i 192 membri dell'Assemblea hanno approvato una risoluzione di sostegno al Rapporto del giudice sudafricano Richard Goldstone.

Oltre a Israele e agli Stati Uniti, hanno votato contro la risoluzione l'Italia, l'Olanda, la Polonia e la Repubblica Ceca, mentre Gran Bretagna e Francia si sono astenute. Altri stati della Ue hanno votato a favore, rompendo dunque il fronte europeo. Il nostro Paese conferma nuovamente la propria posizione di stato satellite degli Usa, deprivato di potere decisione autonomo nel quadro generale dei rapporti con il bacino Mediterraneo. 

Le risoluzioni votate dall'Assemblea Generale non sono vincolanti, anche se garantiscono legittimità alle decisioni del Consiglio di Sicurezza, dove cinque Paesi hanno diritto di veto, che esercitano a favore di Israele.

Come è noto, il Rapporto accusa Israele, ma anche i palestinesi, di aver commesso crimini nelle tre settimane di guerra israeliana contro la Striscia di Gaza.

La risoluzione è passata con il sostegno degli stati arabi e musulmani e dei cosiddetti Paesi non Allineati.

La risoluzione chiede al Consiglio di Sicurezza di intraprendere azioni se entrambe le parti, israeliana e palestinese, fallissero nel promuovere investigazioni “credibili” entro i prossimi tre mesi.

La bozza, scritta dagli Stati arabi membri dell'Assemblea Generale, non è stata “alleggerita” nel suo carico di accuse contro Israele, come invece avrebbero voluto Stati Uniti e Unione Europea, e come temevano le popolazioni arabe.

 

Nei giorni scorsi, Richard Falk, relatore Onu per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, e docente di diritto internazionale: “A livello teorico, l'Assemblea Generale ha l'autorità di raccomandare il rapporto alla Corte Criminale internazionale oppure di istituire un tribunale ad hoc. Non c'è scritto nulla nella Carta che precluda all'Assemblea Generale una tale decisione”. Di fatto, tuttavia, il vero potere è detenuto dal Consiglio di Sicurezza, dove gli Usa hanno diritto di veto.

Martedì scorso, la “House of Representatives” (Camera dei Deputati) Usa ha condannato il rapporto come “parziale”.

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