Carenza di medicinali costringe gli ospedali a Gaza a sospendere interventi di chirurgia d’urgenza

PIC e MEMO. I principali ospedali di Gaza hanno terminato le scorte di medicinali e i kit indispensabili per gli interventi chirurgici e stanno per sospendere tutte le operazioni d’urgenza a causa del blocco dei valichi da parte di Israele.

In una dichiarazione divulgata lunedì, il portavoce del ministero della Sanità palestinese di Gaza, Ashraf al-Qidrah, ha segnalato che nei prossimi giorni verranno sospesi gli interventi e i servizi d’emergenza negli ospedali di Gaza, in conseguenza alla grave carenza di medicine, articoli sanitari e materiali di laboratorio.

Pochi giorni fa, le compagnie di pulizia degli ospedali di Gaza hanno dichiarato uno sciopero in risposta ad un taglio degli stipendi per il quarto mese consecutivo. Lo sciopero è terminato dopo che il ministro della Sanità ha promesso di pagare i loro salari.

Israele ha fortemente ridotto il flusso di merci e persone valichi di Gaza, definendo quest’ultima da oltre un decennio “entità ostile” e area bloccata.

Per la mancanza di medicinali, anestetici e di consultazione mediche urgenti (bloccate dall’ANP, presieduta da Mahmoud Abbas, e dalle autorità di occupazione israeliane), i pazienti dell’enclave di Gaza devono aspettare per mesi, spesso anche anni, per potersi sottoporre a interventi chirurgici salvavita. Decine di persone sono morte nell’attesa.

Traduzione di Luna Ledi Prestint

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