Gaza: il sistema sanitario potrebbe crollare, avverte il ministero della salute

MEMO.  Il ministero della Salute palestinese a Gaza ha avvertito mercoledì del crollo del sistema sanitario a causa del rigido assedio israeliano che dura da 14 anni, secondo quanto riportato dalla rivista Al-Mujtama.

In un’intervista esclusiva con la rivista, il portavoce del ministero della Salute Ashraf Al-Qidra ha avvertito che l’enclave costiera è sull’orlo di un imminente disastro a causa della mancanza di attrezzature e strutture necessarie nella lotta contro il coronavirus.

“La Striscia di Gaza è un’area molto fragile in quanto è il luogo più densamente popolato della terra”, ha detto Al-Qidra, osservando che ci sono 5.500 persone per chilometro quadrato.

“Questo la rende una bomba ad orologeria – ha aggiunto. Se solo un residente di Gaza fosse infetto dal coronavirus, ci sarebbe un disastro poiché questa persona infetta si mescolerebbe facilmente e rapidamente con centinaia di persone”, ha spiegato.

Al-Qidra ha incolpato l’occupazione israeliana per il fatiscente sistema sanitario nella Striscia di Gaza, che potrebbe portare alla rapida diffusione della malattia a causa della grave carenza di macchinari respiratori, unità di terapia intensiva e medicine.

Alla luce delle gravi paure per l’arrivo del coronavirus nella Striscia di Gaza, Al-Qidra ha chiesto al mondo intero di assumersi la responsabilità di proteggere i suoi 2 milioni di residenti.

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