Il governo israeliano approverà la costruzione di 700 unità coloniali a Gerusalemme

Gerusalemme-Quds Press. Media israeliani hanno rivelato giovedì che il governo di occupazione ha in programma di approvare una serie di progetti per la costruzione di centinaia di unità coloniali a Gerusalemme Est, che erano stati congelati per due anni a causa delle pressioni statunitensi.

Il quotidiano israeliano HaYom ha riportato sul suo sito web che il comitato di pianificazione e costruzione di Gerusalemme terrà una riunione mercoledì prossimo per approvare la costruzione di 700 nuove unità coloniali.

Secondo il progetto, su una superficie di 71 dunum (1 d= 1.000 m²) saranno costruite 500 unità  coloniali situate tra l’insediamento di Ramat Shlomo e il quartiere di Shu’fat, nel nord della Gerusalemme occupata.

La municipalità israeliana di Gerusalemme sostiene che le terre dove saranno costruite le unità abitative sono di proprietà ebraica e quelle dove saranno costruite le strade e gli edifici pubblici sono di proprietà privata palestinese e saranno confiscate.

La commissione dovrebbe, inoltre, ratificare la creazione di 200 unità di coloniali in un insediamento di Ramot costruito sulle terre dei villaggi di Lifta, Beit Iksa e Beit Hanina, nella parte nord-occidentale di Gerusalemme Est.

Questi progetti di insediamento, riattivati ​​recentemente a est della Linea Verde, erano stati congelati durante l’amministrazione del presidente USA, Barack Obama, a causa delle pressioni esercitate da Washington e dalla comunità internazionale.

Mercoledì, la municipalità di Gerusalemme ha deciso di rilasciare permessi di costruzione per 176 unità di insediamento nel quartiere Jabal al-Mukabber, a sud-est di Gerusalemme.

Il quotidiano Haaretz ha riferito che questo schema ha lo scopo di espandere l’avamposto coloniale di Nof Zion, istituito nel 1994, affinché diventi il più grande nel suo genere nel centro di un quartiere palestinese di Gerusalemme.

Tutti gli insediamenti israeliani costruiti nei Territori palestinesi occupati, tra cui Gerusalemme Est, sono considerati illegali dalle Nazioni Unite e dalla comunità internazionale.

Nel dicembre 2016, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione n. 2334, che richiede il completo arresto della costruzione di insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.

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