“Inventori di malattie”: un vecchio documentario di Silvestro Montanaro – Parte X

A cura di Lorenzo Poli. Silvestro Montanaro, nato il 26 marzo 1954 a Sora (Fr), ha iniziato la sua carriera giornalistica come corrispondente di Paese Sera e poi dell’Unità. In seguito ha lavorato per la Voce della Campania firmando delicatissime inchieste sui rapporti tra mafia, camorra, poteri politici ed economici. Nel 1989 firma diversi dossier sull’immigrazione clandestina e fa da addetto stampa alla prima associazione di immigrati. Nello stesso anno entra a far parte del gruppo fondante della trasmissione televisiva Samarcanda, lavorando con Michele Santoro anche a ‘Il Rosso e il Nero” e “Tempo Reale”, diventandone co-autore nell’ultima fase. Nel frattempo pubblica tre libri-inchiesta, di cui uno con “Baldini e Castoldi” adottato come libro di testo in numerose scuole, sul Mozambico e i suoi bambini nel dopoguerra.

Silvestro Montanaro cura il progetto ‘Sciuscia’” comunemente elaborato, ne realizza alcuni episodi, e diventa poi l’autore di ‘Drug Stories”. Alla fine di questa esperienza, edita uno speciale televisivo sul debito estero dei paesi del Sud del Mondo e realizza documentari fra i quali “Col cuore coperto di neve”, girato in Brasile sui temi del lavoro e della prostituzione minorile e “E poi ho incontrato Madid” sull’ultima delle terribili carestie che hanno afflitto il sud del Sudan. Nel 1999, insieme a P. Murgia, diventa autore del programma “C’era una volta” in onda su Rai Tre e oggi alla sua settima edizione. Nel 2002 è il conduttore della trasmissione “Dagli Appennini alle Ande”.

Africanista e grande conoscitore dei processi politici nel continente “culla dell’Umanità”, diventerà famoso per i suoi documentari sul Burkina Faso e su Thomas Sankara, leader della rivoluzione socialista che fu il perno trainante del movimento panafricanista e anticolonialista.

Silvestro ci ha lasciati il 10 luglio 2020 all’età di 66 anni, ma non l’abbiamo dimenticato come non abbiamo dimenticato le sue inchieste.

Il giornalista Silvestro Montanaro, conduttore del programma RAI “C’era una volta”, in questo documentario racconta di come l’industria farmaceutica “crea” le malattie. Stranamente questa puntata è scomparsa dalle teche RAI, per la forte critica alla medicalizzazione e patologizzazione della società, permesse perché le istituzioni internazionali hanno lasciato che le industrie farmaceutiche facessero il bello e il cattivo tempo. Quello che problematizzava questo documentario era proprio come le industrie dei farmaci sono le stesse industrie che producono mangimi per gli animali da macello e dei concimi per produzioni massive nel settore agro-chimico-alimentare. Le stesse industrie che provvedono a colonizzare con guerre “virtuali” intere nazioni riducendo alla fame le popolazioni e creando emigrazione. Le stesse industrie che alimentano il sistema bancario mondiale.

In Europa e in Occidente, da vent’anni stiamo assistendo ad un continuo bombardamento di messaggi promozionali su nuovi medicinali, spesso inutili e che non hanno mai incrementato la terapia o che sono copie di altri farmaci. Questi processi di medicalizzazione della società hanno una grande funzione di marketing.

Questo documentario-inchiesta parla del potere delle case farmaceutiche, denunciandone il ruolo egemonico.

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