Israele, Arabia Saudita e EAU tra i 10 Paesi più potenti al mondo

MEMO. Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Iran, Turchia, Qatar ed Egitto sono stati classificati tra i 25 Paesi più potenti del mondo dallo US News and World Report.

Le classifiche annuali si basano su sondaggi che chiedono ai partecipanti le loro opinioni su 80 Paesi, con circa 65 indicatori in nove categorie, tra cui forze militari ed alleanze internazionali forti, influenza economica e politica e leadership.

Israele è il più potente tra tutti i Paesi del Medio Oriente, all’ottavo posto nella classifica globale, con la relazione che cita la sua potenza militare ed il sostegno diplomatico degli Stati Uniti. È seguito dall’Arabia Saudita in 9ª posizione e dagli Emirati Arabi Uniti in 10ª, superando la Corea del Sud ed il Canada. In seguito, Iran e Turchia, davanti a India e Australia.

Anche il Qatar è stato incluso nella lista, tre posti più avanti dello scorso anno, nonostante sia stato posto sotto embargo dai suoi vicini del Golfo dall’estate scorsa. L’Egitto si è assicurato la 25ª posizione, ed è stato descritto dal rapporto come “una delle prime e più grandi civiltà del mondo”, evidenziando la crescita del Paese nel turismo e nella produzione.

Stati Uniti, Russia e Cina si sono aggiudicati i primi posti, con Germania e Regno Unito in 4ª e 5ª posizione.

Gli Stati del Medio Oriente si sono posizionati negli ultimi posti della classifica per i “Migliori Paesi“, con Arabia Saudita, Turchia e Qatar che occupano posti vicino alla 30ª posizione. Gli Emirati Arabi Uniti sono stati considerati il ​​23° Paese migliore al mondo, davanti ad Israele, al 30° posto. Anche Tunisia, Giordania e Iran hanno ottenuto un punteggio basso nella classifica generale. L’Algeria si è aggiudicata l’ultimo posto tra gli 80 stati considerati.

La maggior parte del mondo arabo ha ottenuto una classificazione bassa in termini di qualità dell’istruzione e di “lungimiranza”, ad eccezione degli Emirati Arabi Uniti.

Le classifiche riflettono in particolare l’opinione pubblica nei confronti del Golfo in seguito al boicottaggio del Qatar, ai nuovi progetti di sviluppo economico regionale e all’eliminazione delle restrizioni di guida per le donne in Arabia Saudita. L’alleanza della maggior parte degli stati del GCC con l’Egitto, che si è schierato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su numerose questioni, inclusa la sua proposta dell'”accordo del secolo” per porre fine al conflitto israelo-palestinese e all’atteggiamento contro l’Iran, ha anche rafforzato la percezione della posizione internazionale.

L’alta posizione della Turchia è stata anche attribuita alla forte leadership del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ed al coinvolgimento militare in Siria, negoziando e con Russia e Iran.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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