Israele inizia la demolizione di 500 case ed edifici palestinesi a Gerusalemme Est

Gerusalemme-WAFA e IMEMC. Mercoledì mattina, bulldozer israeliani hanno demolito una casa palestinese e diversi magazzini nel quartiere di Silwan, Gerusalemme Est.

Decine di poliziotti israeliani hanno recintato l’area di Wadi Yasul, a Silwan, e sono stati dispiegati nei vicoli, mentre i bulldozer municipali hanno proceduto a demolire la casa ed i magazzini con il pretesto che erano stati costruiti senza una licenza israeliana, raramente rilasciata.

I palestinesi locali si sono scontrati con la polizia e hanno tentato di impedire la demolizione, ma sono stati aggrediti da agenti di polizia. Diversi palestinesi hanno riportato lesioni a seguito degli scontri.

La demolizione è avvenuta tre giorni dopo che un tribunale israeliano ha respinto un ricorso presentato dai proprietari della casa.

I tribunali israeliani, visti come l’ultimo ricorso giudiziario contro le demolizioni, in realtà sono complici nel perpetuare la politica israeliana di trasferimento forzato dei palestinesi.

Usando il pretesto dell’edilizia illegale, Israele demolisce regolarmente le case per limitare l’espansione palestinese nella Gerusalemme occupata.

Allo stesso tempo, il comune ed il governo costruiscono decine di migliaia di unità abitative nelle colonie per soli ebrei a Gerusalemme Est, con l’obiettivo di bilanciare l’equilibrio demografico nella città occupata a favore degli israeliani.

All’inizio di questa settimana, la Corte Suprema israeliana ha respinto un appello da parte di famiglie palestinesi di Silwan, dando il via libera per la demolizione di 500 case ed edifici commerciali, che sono stati costruiti senza un permesso rilasciato da Israele.

I residenti hanno costruito queste case ed edifici commerciali circa 30 anni fa, senza riuscire ad ottenere il quasi impossibile permesso israeliano.

La decisione della Corte Suprema influenzerà molto probabilmente il destino di centinaia di famiglie palestinesi, che resteranno senza casa dopo le demolizioni.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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