Israele restituirà 65 pescherecci sequestrati ai pescatori di Gaza

Gaza-Wafa e Palestine Chronicle. Israele ha annunciato martedì che restituirà 65 barche confiscate ai pescatori della Striscia di Gaza.

Le ONG Gisha – Centro legale per la libertà di movimento, Adalah – Centro legale per i diritti delle minoranze arabe in Israele, e Al Mezan – Centro per i diritti umani, hanno presentato una petizione a nome del pescatore gazawi Abdel Ma’ati Habil, la cui barca venne stata confiscata dalla marina israeliana a settembre 2016.

La petizione è stata presentata dopo che l’esercito israeliano aveva accettato di restituire la barca di Habil via terra e a proprie spese, senza menzionare dove fosse finita l’attrezzatura da pesca che era a bordo quando era stata confiscata.

Gisha, Adalah e Al-Mezan hanno chiesto alla Corte Suprema israeliana di ordinare all’esercito di restituire immediatamente ed incondizionatamente il peschereccio e le attrezzature di Halabi, così come tutte le altre barche sequestrate dall’occupazione ai pescatori gazawi.

L’avvocata dell’ONG Gisha, Muna Haddad, ha affermato: “Israele sequestra abitualmente le barche dei pescatori di Gaza e le trattiene per mesi, persino anni, senza alcuna autorità legale ed in violazione del diritto internazionale”.

Ha aggiunto: “Sebbene Israele affermi che sequestra le barche in seguito a violazioni delle sue restrizioni sulla zona di pesca – che impone e cambia arbitrariamente – ciò non giustifica un danno così grave verso la sussistenza e le proprietà dei pescatori e delle loro famiglie”.

Traduzione di F.H.L.

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