La Giordania critica progetto israeliano per costruire ascensore tra Città Vecchia e al-Aqsa

Gerusalemme occupata – MEMO e Wafa. Domenica, il ministero degli Esteri della Giordania ha condannato la decisione israeliana di costruire un ascensore che collega la Città Vecchia nella Gerusalemme Est occupata con il Muro di Buraq, che fa parte della moschea di al-Aqsa.

Il portavoce del ministero, Daifallah al-Fayez, ha confermato il rifiuto della Giordania di tutte le misure unilaterali israeliane nella Gerusalemme Est occupata, la quali – ha sottolineato – sono progettate per cambiare l’identità ed il carattere di Gerusalemme.

“Il Regno [della Giordania] respinge tutte le azioni unilaterali israeliane nella Gerusalemme Est occupata, nella Città Vecchia, in prossimità della moschea di al-Aqsa/al-Haram al-Sharif, incluso questo progetto che modifica la natura della Città Vecchia, la sua identità araba e che viola il diritto internazionale e le decisioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO)”.

Secondo il Times of Israel, la municipalità israeliana di Gerusalemme ha firmato un accordo, la scorsa settimana, con una società di sviluppo per costruire il primo ascensore che collega il Muro di Buraq, chiamato “Muro Occidentale” dagli ebrei, e la Città Vecchia.

Il progetto, per un valore di 55 milioni di shekel (16 milioni di dollari) richiederà tre anni per essere completato e mira a rendere il sito santo più accessibile per le persone disabili, secondo quanto affermato dal sindaco di Gerusalemme, Moshe Lion, in una dichiarazione.

Israele, come potenza occupante, ha aggiunto al-Fayez, deve attenersi ai suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale, secondo il quale Gerusalemme Est è un’area occupata dal 1967, e deve smettere di violare l’identità del Città Vecchia o cercare di cambiare le sue caratteristiche.

Ha anche spiegato che il Regno della Giordania agirà in coordinamento con i palestinesi e l’UNESCO per affrontare tale minaccia.

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