L’Anp non citerà in giudizio Israele alla CCI

Gerusalemme. Quando l’Autorità Palestinese si unirà alla Corte Criminale Internazionale, il 1° aprile, eviterà azioni contro Israele riguardanti la costruzione di colonie illegali, secondo quanto hanno affermato media israeliani domenica. 
Il Jerusalem Post ha riportato che la decisione arriva a seguito del rilascio da parte d’Israele delle entrate fiscali sequestrate. 
 
Il Pubblico ministero della CCI ha aperto un’indagine preliminare sui crimini di guerra israeliani commessi durante il suo devastante assalto contro Gaza, nell’estate 2014.
Venerdì scorso, l’ufficio del primo ministro israeliano ha annunciato che Israele avrebbe rilasciato i fondi raccolti a nome dell’Anp e sequestrati come punizione contro la decisione palestinese di aderire alla CCI. 
 
Israele ha congelato il trasferimento all’inizio di gennaio, dopo che i palestinesi si sono attivati per entrare nella CCI, dove dovrebbero essere in grado di citare in giudizio gli ufficiali israeliani. 
La Palestina diventerà ufficialemte un membro della CCI ad aprile, e potrà quindi procedere con azione legali.
Tutti i mesi, Israele trasferisce all’Anp circa 127 milioni di dollari in tasse doganali riscosse su beni destinati ai mercati palestinesi che transitano attraverso i porti israeliani. Esclusi gli aiuti esterni, questi entrate ammontano a quasi due terzi del budget annuale dell’Autorità palestinese. 
Le potenze mondiali hanno chiesto a Israele di liberare i fondi, mentre un alto funzionario palestinese ha affermato che il sequestro del denaro è uno stratagemma israeliano per far collassare l’Anp.
Fonte: Ma’an

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