Marina israeliana apre il fuoco sui pescatori di Gaza

Gaza-PIC. Domenica mattina, la marina militare israeliana ha aperto il fuoco su pescatori palestinesi al largo della costa settentrionale di Gaza.

Testimoni oculari hanno affermato che le cannoniere israeliane hanno sparato raffiche pesanti sui pescatori, costringendoli a scendere a terra per paura di essere uccisi.

La marina israeliana prende di mira i pescatori di Gaza quasi ogni giorno, in una palese violazione di un accordo di cessate il fuoco stipulato tra l’occupazione israeliana e la resistenza palestinese nell’agosto 2014, dopo 51 giorni di aggressioni israeliane sanguinose sulla Striscia di Gaza, che hanno tolto la vita ad oltre 2.200 palestinesi, tra cui bambini.

Secondo gli accordi di Oslo del 1993, ai palestinesi è permesso pescare fino a 20 miglia nautiche al largo della costa di Gaza, ma da allora Israele ha continuato a ridurre gradualmente la zona di pesca, fino al limite attuale di tre miglia nautiche, come parte dell’embargo su Gaza.

Traduzione per InfoPal a cura di F.H.L.

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