Ministro israeliano prende in considerazione l’incarcerazione di Palestinesi in tende

Gerusalemme-PIC. Nel tentativo di incrementare lo spazio interno nelle prigioni, il ministro israeliano per la Sicurezza Interna, Gilad Erdan, sta prendendo in considerazione di rinchiudere i prigionieri in tende.

La proposta viene arriva in risposta ad una sentenza pronunciata dall’Alta Corte d’Israele verso la metà di giugno in cui si dichiarava che le carceri israeliane sovraffollate non sono adatte alla vita umana.

Questa sentenza del tribunale era stata pronunciata a seguito di vari appelli da parte di gruppi per i diritti umani che esigevano l’assegnazione ai prigionieri di quattro metri quadrati ciascuno. Il Tribunale  ha disposto che le celle sovraffollate avrebbero dovuto essere allargate o che altrimenti  le autorità israeliane avrebbero dovuto prendere in considerazione la riduzione del numero di detenuti.

In  paesi europei e in Kenya, Senegal e Mauritius, lo spazio medio è di gran lunga più elevato, secondo un rapporto del giornale Haaretz.

Secondo i dati della Commissione dei Prigionieri ed Ex-Prigionieri, quasi 6.500 Palestinesi, tra cui 57 donne e 300 bambini, sono rinchiusi in carceri israeliane.

Traduzione di Laura Pennisi

 

 

 

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