Moschea di al-Aqsa a rischio di crollo: fessure e crepe nelle pareti causate dagli scavi israeliani.

Gerusalemme – Infopal. Il “Comitato islamo – cristiano a sostegno di Gerusalemme e dei luoghi sacri” ha denunciato la presenza di pericolose crepe e fessure nelle pareti della moschea di al-Aqsa, a Gerusalemme, dovute ai continui scavi israeliani.

Lo storico santuario dell'Islam sarebbe dunque a rischio di crollo.

In un comunicato stampa diramato ieri, martedì 19 gennaio, il Comitato ha affermato: “Gli scavi israeliani sotto la moschea di al-Aqsa hanno provocato crepe e fessure nei muri. Ci sono inoltre centinaia di edifici e case, vicino alla moschea, che rischiano di crollare”.

Il comitato ha richiamato l'attenzione sui continui crolli di case e strade, l'ultimo è quello che si è verificato nella strada “Wadi Hilwa”: a Silwan, a sud della moschea di al-Aqsa, si è prodotta una voragine larga tre metri e lunga quattro. Le acque piovane sono defluite verso la moschea di “al-Ain”, dove si concentrano i lavori di scavo.

Tutti gli scavi e le gallerie di Silwan vanno in direzione della moschea di al-Aqsa.

Il Comitato islamo-cristiano ha rivelato che la cosiddetta “autorità dell'antichità israeliana”, in tarda notte carica decine di sacchi pieni di terra e sassi dalle zone degli scavi, a sud della moschea al-Aqsa, su camion, per poi riversarli nella discarica di al-Ezariya.

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