Negate le cure mediche a un bambino palestinese malato di leucemia in un carcere israeliano

340355CRamallah-Ma’an. Le condizioni mediche del quindicenne Ahmad al-Khadour sono peggiorate notevolmente durante la sua permanenza nel centro di detenzione israeliano Ofer, secondo quanto riportato da un avvocato del Palestinian Committee of Prisoners’ Affairs, Luay Ukka.

Domenica scorsa Ukka ha dichiarato che Ahmad, proveniente dalla cittadina di Beituniya, al centro della Cisgiordania occupata, soffre di leucemia da tre anni e ha anche avuto un ictus, problemi ai piedi, gravi giramenti di testa e contrazioni dei muscoli delle dita.

L’avvocato ha poi sottolineato che le autorità dell’Israel Prison Service (IPS) non hanno fornito cure adeguate al bambino.

Ukka ha aggiunto che al-Khadour è stato arrestato il 2 gennaio dopo che le forze armate israeliane lo hanno aggredito con violenza colpendolo con il calcio dei fucili.

Le motivazioni e le circostanze dell’arresto rimangono poco chiare.

Inoltre, domenica scorsa il Comitato gerosolimitano per le famiglie dei prigionieri ha dichiarato che recentemente l’IPS ha trasferito Azmi al-Daqaq, 28 anni, nell’ospedale di Hadassah dopo che le sue condizioni di salute erano peggiorate notevolmente.

Secondo il comitato al-Daqaq è stato arrestato il 20 gennaio dopo un presunto tentativo di accoltellamento. È stato condannato a tre mesi in detenzione amministrativa – la politica israeliana tanto contestata di detenzione senza processo o accuse – il che, secondo il comitato, dimostra che Israele non ha trovato accuse da imputargli.

Le associazioni in difesa dei diritti condannano fermamente Israele per aver trascurato i detenuti palestinesi. Addameer ha parlato di “politica di negligenza intenzionale”.

Lo scorso agosto, alcune organizzazioni palestinesi in difesa dei diritti hanno istituito un comitato per seguire i casi di palestinesi in gravi condizioni di salute detenuti nelle carceri israeliane.

Oltre alla negligenza medica intenzionale, Addameer ha indicato l’ambiente, molto al di sotto dei canoni internazionali, la tendenza dell’amministrazione a ignorare la propria responsabilità per il benessere dei detenuti palestinesi e il sovraffollamento delle carceri israeliane come fattori che hanno effetti negativi sulla salute dei detenuti palestinesi.

Nel frattempo, nel mese di ottobre il Comitato palestinese per gli affari dei prigionieri ha riportato che la “stragrande maggioranza” dei minori palestinesi detenuti nelle carceri israeliane di Megiddo e Ofer vengono torturati durante il periodo di detenzione e durante gli interrogatori.

Secondo le statistiche risalenti a gennaio, riportate dall’associazione in difesa dei diritti dei detenuti, Addameer, attualmente i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane sono 6500.

Traduzione di Giovanna Niro

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