Oltre 100 frammenti di proiettili sparati nel cervello di bambino palestinese nella Cisgiordania del nord

Qalqiliya-Movimento internazionale di solidarietà. Venerdì 12 luglio, i soldati israeliani hanno sparato a un bambino palestinese colpendolo alla testa con munizioni vere durante una protesta contro l’espansione degli insediamenti nella città cisgiordana di Kafr Qaddum, in Palestina.

Abdul Rahman Yasser Shteiwi, 10 anni, è stato urgentemente ricoverato all’ospedale Rafidia di Nablus, verso le 15:00 di venerdì, ed è stato immediatamente operato.

Sabato i medici hanno detto all’ISM che la TAC al cervello del bambino ha mostrato oltre 100 frammenti di proiettile conficcati nella sua testa.

Il primario di neurochirurgia dell’ospedale, Othman Othman, che ha operato il bambino per tre ore e mezza, ha affermato che il proiettile sparato contro Abdul era un proiettile letale.

Parlando attraverso un interprete, ha detto: “Ha subito una lesione penetrante al lobo frontale destro. La lesione è grave e ci sono più di 100 frammenti.

“Questo non è un proiettile di gomma, è un proiettile di metallo. Un proiettile di gomma non può penetrare perché non possiede una punta affilata. Qui si tratta invece di un oggetto dalla punta affilata”.

Othman ritiene che il proiettile sparato contro Abdul non sia “una pallottola normale”: “Ho visto molte ferite da arma da fuoco e in queste i proiettili si frantumano solo in pochi pezzi. Oltre 100 frammenti non è normale”.

Ciò contesta le affermazioni dell’esercito israeliano secondo cui non è stata sparata alcuna munizione durante la protesta di venerdì.

Gli attivisti dell’ISM hanno anche trovato un bossolo di proiettile da 5,56 sul terreno dove i manifestanti si erano fermati circa 15 minuti prima. Il bossolo era caldo al tatto suggerendo che era stato sparato quel pomeriggio. Altre dozzine di bossoli sono state rinvenute anche dagli abitanti del villaggio dopo la protesta.

Il bambino di dieci anni rimane in condizioni critiche ed è in attesa di ulteriori TAC.

“Questa è una grave lesione cerebrale traumatica. È in condizioni critiche e c’è molto sangue nel suo cervello”, ha detto Othman. “Non possiamo ancora dire quale possa essere il danno reale subito dal cervello”.

Il leader del comitato della resistenza popolare di Kafr Qaddum, Murad Shtaiwi, ha detto all’ISM: “Non ho parole per esprimere la tristezza che provo.

“L’esercito ha commesso un grosso errore nel ritenere che ciò che hanno fatto oggi farà fallire la dimostrazione. No, mai”.

Sono stati sparati contro la folla anche proiettili rivestiti di gomma, oltre a bombe sonore. Almeno due persone sono state ferite da proiettili di gomma, tra cui un bambino colpito al braccio e un uomo anch’esso colpito al braccio.

Shtaiwi ha aggiunto: “Voglio inviare un messaggio a tutta la comunità internazionale; se hai a cuore i diritti dei bambini, vieni a proteggerli e condividi ciò che è accaduto oggi con il resto del mondo”.

Kafr Qaddum  ha svolto proteste settimanali per 9 anni contro la chiusura della strada principale che conduce alla città di Nablus a causa dell’espansione degli insediamenti vicini. I manifestanti sono regolarmente colpiti da gas lacrimogeni e proiettili di acciaio rivestiti di gomma sparati dalle forze di occupazione pesantemente armate.

Traduzione per InfoPal di Laura Pennisi

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