Palestinesi commemorano il 28° anniversario del massacro di al-Aqsa

Gerusalemme-IMEMC. Lunedì 8 ottobre ha segnato il 28° anniversario del massacro della moschea al-Aqsa, condotta dalle forze d’occupazione israeliane.

Lunedì 8 ottobre 1990, prima delle preghiere del mezzogiorno, i coloni del cosiddetto “Monte del Tempio e Eretz Yisrael Faithful Movement” cercarono di gettare le fondamenta del presunto terzo tempio, nella Moschea al-Aqsa.

Le forze d’occupazione israeliane aprirono il fuoco indiscriminatamente contro i fedeli della moschea, uccidendo 22 persone, ferendone oltre 200, e arrestando altri 270 palestinesi, mentre ostacolavano il passaggio delle ambulanze.

Prima del massacro, le forze israeliane avevano creato dei check-point militari su tutte le strade che portavano alla moschea, per impedire ai fedeli di raggiungere il sito. Tuttavia, i palestinesi si erano radunati nella moschea alcune ore prima, in risposta a delle chiamate dall’interno di al-Aqsa.

Le autorità d’occupazione avevano distribuito una comunicato, pochi giorni prima del massacro, in cui gli ebrei venivano invitati a partecipare ad una marcia verso la Moschea al-Aqsa, in occasione del “Giorno del Trono”. Ciò venne seguito da una dichiarazione dell’estremista Gershon Salmon, in cui affermava che “gli ebrei devono rinnovare i loro profondi rapporti con la Terra Santa”.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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