‘Pirateria nelle acque di Gaza’, comunicato del PBC.

Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa del PBC su rapimento di pescatori e pacifisti internazionali a Gaza

Pirateria nelle acque di Gaza

Ieri, tutti i telegiornali italiani davano notizia delle attività dei pirati somali che per ottenere un riscatto rapiscono imbarcazioni nel golfo.
Ma nemmeno una parola sull’ennesimo atto di pirateria dell’esercito israeliano nelle acque di Gaza.
Erano state rapite 18 persone, poi in seguito alle proteste, durante la notte 15 sono state liberate.
Tra le 3 persone ancora in mano ai rapitori c’è un cittadino italiano, Vittorio Arrigoni, ma i partiti italiani, il loro parlamento ed il loro governo, non vogliono disturbare le potenti lobby finanziarie che tutelano
ogni decisione di Israele.
Con il rapimento dei pescatori di Gaza e dei pacifisti internazionali che li scortavano, Israele continua imperterrito a
violare ogni sorta di trattati e convenzioni internazionali, ma invece di
applicare le previste sanzioni, l’Italia e l’Europa, ubbidendo alle decisioni
del governo Bush hanno decretato un vergognoso embargo contro gli abitanti di Gaza, colpevoli di non aver votato i candidati suggeriti da Israele e Stati Uniti.
Dai partiti italiani non ci aspettiamo più nulla di buono, ma la famosa
libertà di stampa dov’è finita?
Possibile che nessuno batta un colpo?

Ufficio stampa di Per il Bene Comune

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