Rapporto PCBS: Disoccupazione al 26.6% in Palestina

Palestina – MEMO. Il tasso di disoccupazione in Palestina è salito al 26,6 per cento durante il secondo trimestre del 2020, rispetto al 25 per cento nel primo trimestre, a causa delle ripercussioni economiche della pandemia di Coronavirus.

L’Ufficio centrale di statistiche palestinese (PCBS) ha dichiarato giovedì in un rapporto che il numero di lavoratori nel mercato palestinese è diminuito, durante il secondo trimestre, da un milione a 800 mila, aggiungendo che la forza lavoro nella Cisgiordania occupata è diminuita del dieci per cento, mentre nella Striscia di Gaza c’è stato un calo del 17%.

Il tasso di disoccupazione nella Striscia di Gaza ha raggiunto il 49 per cento con oltre 200 mila disoccupati, mentre il tasso in Cisgiordania ha raggiunto il 14,8 per cento, con 118 mila persone senza lavoro.

Secondo il rapporto, gli addetti alla ristorazione, hotel e attività di costruzione sono stati i più colpiti dagli effetti economici della pandemia.

Il rapporto afferma inoltre che il numero di lavoratori in Israele è diminuito da 120 mila, nel primo trimestre del 2020, a 94 mila nel secondo trimestre.

A partire da mercoledì, il numero totale di casi di Coronavirus in Palestina ha raggiunto le 36.200 persone.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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