Rapporto: prigioniero palestinese morto a causa di torture nelle prigionie israeliane

Israele-MEMO. Il Club per i prigionieri palestinesi (PPC) ha dichiarato mercoledì di aver ottenuto informazioni che provano che il prigioniero palestinese Nassar Taqatqa è morto a causa delle gravi torture subite nelle prigioni israeliane, secondo quanto riferito da Arab48.

In una dichiarazione, il PPC ha fatto riferimento ad un certo numero di prigionieri che affermavano che Taqatqa aveva iniziato a sentirsi male mentre si trovava all’interno del centro di interrogatori di al-Jalama.

Taqatqa è stato portato in una cella nella prigione di Meggido, nel Negev, il 9 luglio ed è stato ammanettato al suo letto per poi essere picchiato duramente.

L’11 luglio, l’amministrazione carceraria ha rifiutato di rilasciarlo ai dipartimenti pubblici, affermando che lo stavano “punendo”.

Poi, il 14 luglio, è stato trasferito in barella all’ospedale della prigione di al-Ramla. I prigionieri hanno dichiarato che era ormai gravemente malato. Due giorni dopo, martedì, ne è stato dichiarato il decesso.

Nella dichiarazione rilasciato dal PPC, si afferma che i rapporti iniziali riferivano che Taqatqa aveva riportato fratture agli arti, risultato della tortura a cui era stato sottoposto.

Il direttore del PPC, Qaddoura Fares, ha detto martedì che Taqatqa è stato trovato morto nella sua stanza nell’ospedale del carcere di al-Ramla. La causa della morte non è stata dichiarata.

Taqatqa è stato arrestato il 19 giugno nella sua casa a Betlemme, Cisgiordania.

La sua morte porta il numero di prigionieri palestinesi deceduti nelle prigioni israeliane dal 1967 a 220, secondo quanto ha affermato il PPC.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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