Rapporto settimanale del Pchr sulle violazioni israeliane nei TPo

Gaza-Pchr. Le forze israeliane continuano i crimini sistematici nei Territori Palestinesi Occupati.

Rapporto settimanale: 9 – 15 novembre 2017.

  • Le forze israeliane hanno continuato ad applicare le misure di punizione collettiva

– Una casa appartenente alla famiglia di Nemer al-Jamal è stata fatta esplodere nel villaggio di Beit Sorik, a nord-ovest della Gerusalemme occupata.

  • Le forze israeliane hanno condotto 89 incursioni nelle comunità palestinesi in Cisgiordania e 7 a Gerusalemme.

– 82 civili, tra cui 20 minori e 2 donne, sono stati arrestati.

– 34 di loro, tra cui 19 minori e 2 donne, sono stati arrestati a Gerusalemme e nei suoi sobborghi.

  • Le forze israeliane continuano a colpire le zone di confine nella Striscia di Gaza, ma non si segnalano vittime.

. Le autorità israeliane continuano a costituire una maggioranza ebraica nella Gerusalemme Est occupata.

– Un negozio e parte di una casa sono stati demoliti nel villaggio di Silwan.

– Le forze israeliane hanno demolito un edificio in costruzione e una struttura agricola nel villaggio di al-‘Issawiyah.

– Un magazzino è stato demolito e un container è stato confiscato nel quartiere della Valle di al-Joz.

  • Le forze israeliane continuano le attività di insediamento in Cisgiordania
  • Una conduttura d’acqua che rifornisce 250 dunum coltivati a cipolle è stata livellata nella zona di al-Baqi’ah nel nord della Valle del Giordano.
  • Una strada è stata costruita per scopi militari e 300 metri di strada tra ‘Atouf e al-Ras al-Ahmar sono stati distrutti.
  • Le forze israeliane hanno continuato a colpire i pescatori palestinesi nel mare della Striscia di Gaza.

– 4 scontri a fuoco contro le barche da pesca palestinesi si sono verificati nel nord della Striscia di Gaza, ma non si segnalano feriti.

  • Le forze israeliane hanno diviso la Cisgiordania in cantoni e hanno continuato a imporre la chiusura illegale sulla Striscia di Gaza per il 10° anno.

– Dozzine di check-point temporanei sono stati istituiti in Cisgiordania e altri sono stati ripristinati per ostacolare la circolazione dei civili palestinesi.

– 14 civili palestinesi, tra cui 6 minori, sono stati arrestati ai check-point in Cisgiordania.

Riassunto.

Le violazioni israeliane del diritto internazionale e del diritto umanitario internazionale nei territori Palestinesi Occupati sono continuate durante il periodo di riferimento (dal 9 al 15 novembre 2017).

Colpiti.

Nel periodo di riferimento, le forze israeliane hanno continuato a usare la forza contro le proteste in Cisgiordania. Nella Striscia di Gaza, hanno anche continuato a inseguire i pescatori palestinesi in  mare e a colpire gli agricoltori e le case nelle zone di confine.

Nella Striscia di Gaza, il PCHR ha monitorato l’escalation delle forze navali israeliane contro i pescatori nel mare di Gaza, anche se era stato annunciato che i pescatori di Gaza potevano navigare fino alle 9 miglia nautiche invece delle 6. Ciò dimostra che le forze israeliane continuano la loro politica di attaccare i pescatori nei loro mezzi di sostentamento. Durante il periodo di riferimento, cannoniere israeliane hanno inseguito barche da pesca e hanno aperto il fuoco contro di loro 4 volte; di cui 3 nel nord-ovest di Beit Lahiya e una nella zona occidentale di Sudaniyah, a ovest di Jabaliya,  nel nord della Striscia di Gaza.

Il 9 novembre 2017, i soldati israeliani di stanza lungo il confine tra Israele e la Striscia di Gaza, a est del villaggio della Valle di Gaza, nella Striscia di Gaza centrale hanno aperto il fuoco nei terreni agricoli lungo le aree orientali.

Il 13 novembre 2017, i soldati israeliani di stanza lungo la barriera di confine tra Israele e la Striscia di Gaza, a est di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza hanno aperto il fuoco nei terreni agricoli, ad est di ‘Abasan al-Kabirah. In entrambi gli incidenti, i contadini erano terrorizzati e costretti a fuggire e ad abbandonare il loro lavoro. Non si riportano vittime o danni materiali.

In Cisgiordania, le forze israeliane hanno continuato a usare la forza contro le proteste organizzate dai civili palestinesi e dai difensori dei diritti umani internazionali contro il muro di annessione, la confisca di terre e i crimini dell’espansione degli insediamenti. Durante il periodo di riferimento, decine di civili palestinesi, difensori dei diritti umani internazionali e israeliani hanno organizzato proteste nei villaggi di Ni’lin e Bil’in, a ovest di Ramallah, nel villaggio di al-Nabi Saleh, a nord-ovest della città, e nel villaggio di Kafer Qadoum, a nord-est di Qalqiliyah, in segno di protesta contro il muro di annessione e le attività di insediamento. Le forze israeliane hanno disperso con la forza le proteste. Di conseguenza, molti dei manifestanti hanno sofferto per l’inalazione di gas lacrimogeno, mentre altri hanno riportato lividi dovuti alle botte dei soldati israeliani.

Traduzione di Edy Meroli

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