Ricordando il massacro di Deir Yassin

InfoPal. In un comunicato stampa divulgato ieri, lunedì 9 aprile, in occasione della ricorrenza del massacro di Deir Yassin, la Lega Araba ha ribadito il pieno sostegno al diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e a stabilire uno stato indipendente con Gerusalemme come capitale, e ha invitato la comunità internazionale ad assumersi la responsabilità di fermare le aggressioni israeliane.

La Lega Araba ha aggiunto che “il massacro di Deir Yassin è un modello di politica di pulizia etnica contro il popolo palestinese che aprì la porta al più brutale terrorismo israeliano.

“All’alba di quel giorno del 1948, l’Irgun e la banda Stern (due organizzazioni terroristiche ebraiche, ndr), guidate da Menachem Begin e Yitzhak Shamir, assediarono il villaggio di Deir Yassin, lo bombardarono e lo assaltarono, distruggendo case, massacrando oltre 250 persone, tra uomini, donne, bambini e anziani, e ferendone altri 300.

“Il villaggio fu spazzato via dalla mappa geografica, all’interno di una politica di genocidio e di trasferimento coatto dei palestinesi (transfer e pulizia etnica, ndr)”.

Il massacro di Deir Yassin fu l’inizio di una serie di crimini, che inclusero la distruzione di 524 villaggi palestinesi, e che spinsero gli abitanti alla migrazione forzata sotto il peso della paura e della minaccia delle armi.

La Lega Araba ha elogiato la fermezza del popolo palestinese in difesa della propria terra, della dignità e dei legittimi diritti.

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