Francia: migliaia di manifestanti contro gli abusi israeliani.

Parigi. A Parigi, migliaia di dimostranti sono scesi ieri in piazza contro le violazioni ai danni dei siti religiosi musulmani e cristiani a Gerusalemme, le colonie e le demolizioni delle case. 

Tra i partecipanti vi era anche Jamal Zahalka, membro arabo della Knesset, insieme ai leader della comunità araba e di quella palestinese nella capitale francese.

Il sindacato studentesco palestinese ha inoltre organizzato un evento ieri sera per ricordare la Giornata della Terra (30 marzo) e condannare gli abusi israeliani a Gerusalemme.

L’archimandrita Attalla Hanna della chiesa greco-ortodossa ha partecipato anche lui alla manifestazione, salutando i dimostranti e affermando che i palestinesi, musulmani e cristiani, difenderanno sempre in modo saldo la loro terra e il loro paese.

Da parte sua, l’on. Zahalka ha spiegato nel suo discorso la situazione degli arabi in Israele e i continui abusi contro di loro, come ad esempio i furti di terre da parte di diversi gruppi e agenzie governative, le discriminazioni e gli abbattimenti delle abitazioni.

Ha quindi chiesto un sostegno più forte alla resistenza popolare non-violenta a Gerusalemme, e si è rivolto alle fazioni palestinesi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza per invitarle a ricucire gli strappi e raggiungere l’unità nazionale.

Ha inoltre affermato Zahalka che difendere Gerusalemme vuol dire difendere il popolo palestinese, poiché “la Palestina senza Gerusalemme è come un corpo senza l’anima. (…) Qualcuno riuscirebbe a immaginare la Francia senza Parigi? Per noi, Gerusalemme non è meno importante di Parigi: tuttavia, Gerusalemme ha un significato religioso che non c’è in Parigi”.

Non solo il leader palestinese, ma tutti coloro che hanno parlato alla folla ieri hanno evidenziato l’importanza di Gerusalemme per il popolo palestinese, oltre che la necessità di non lasciarsi smuovere dalle aggressioni e dagli abusi d’Israele.

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