Gaza: un prigioniero liberato dopo 22 anni di detenzione invita la Resistenza a rapire altri soldati israeliani per scambiarli con detenuti palestinesi.

Gaza – Infopal. Un prigioniero palestinese dalla Striscia di Gaza, liberato dalle autorità di occupazione israeliane dopo 22 anni di detenzione, ha invitato la Resistenza palestinese a rapire altri soldati israeliani per scambiarli con prigionieri palestinesi, costringendo così lo Stato ebraico a liberarli, poihcé alcuni di loro hanno passato nelle carceri israeliane più di 30 anni.
Hussein Yunis (44 anni), che le autorità di occupazione hanno liberato domenica sera (15 novembre), dopo che egli aveva terminato la sua detenzione di 22 anni, ha confermato che “i prigionieri palestinesi stanno aspettando con impazienza uno scambio di prigionieri che metta in crisi le norme israeliane relative al rilascio dei prigionieri palestinesi. Per cui la cattura del soldato israeliano Gilad Shalit da parte della Resistenza è davvero preziosa in questo senso”.
Hussein, nel corso di una conferenza stampa convocata dall'Associazione pro-detenuti “Waed” tenutasi davanti alla sua casa nella cittadina di Zawaida, nel centro della Striscia di Gaza, ha rivelato che i prigionieri della Striscia di Gaza vivono condizioni molto difficili perché non ricevono le visite dei familiari, oltre alle perquisizioni notturne che devono subire. Egli ha sottolineato anche il gran numero di malati gravi che hanno urgente bisogno di cure, confermando che l'amministrazione penitenziaria rifiuta di fornire loro cure adeguate.

Abdullah Kandil, portavoce dell'Associazione “Waed” ha rivolto un benvenuto al detenuto liberato: “Questo prigioniero è una leggenda per la pazienza, la fermezza e la sfida verso gli occupanti dimostrate. Egli ha trascorso 22 anni nelle prigioni degli occupanti, spostato da una prigione all’altra, dove ha subito diverse forme di torture, cominciate sin dal suo arresto avvenuto all'ospedale al-Shifa dove si trovava ferito”.
Kandil ha aggiunto: “Come lui ci sono molti che hanno passato la loro giovinezza dietro le sbarre ed hanno dimostrato grande eroismo contro un carceriere invincibile, che però i nostri prigionieri hanno vinto con perseveranza e costanza, nonostante gli abusi quotidiani subiti che violano tutte le norme e le convenzioni internazionali”.
Egli ha riferito del deterioramento delle condizioni di salute dei detenuti malati nelle carceri israeliane, in particolare di coloro che sono in gravi condizioni ed hanno bisogno urgente di interventi chirurgici.
Inoltre, Kandil ha invitato le fazioni della Resistenza che trattengono il soldato Gilad Shalit a non cedere sulle condizioni da esse stabilite, invitando tutte le parti interessate alle questioni dei  prigionieri ad adoperarsi per denunciare le violazioni israeliane quotidiane contro di essi.

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