Israele approva la costruzione di 930 unità abitative nei Territori palestinesi occupati

Al-Quds (Gerusalemme). Imemc, InfoPal. Giunta l'approvazione in parlamento del Comitato israeliano per le costruzioni e la pianificazione edilizia, Israele avvierà a breve la costruzione di 930 unità abitative nella colonia di Har Homa, a “Jabal Abu Ghuneim”, a sud di al-Quds (Gerusalemme).

Le gare d'appalto per i lavori sono aperte.

Insieme alle fonti d'informazioni nazionali, anche il sito web del ministero dell'Interno di Israele, ha annunciato i lavori giustificandone l'urgenza di realizzazione per far fronte alla “crisi degli alloggi” che sta investendo il paese. 150mila israeliani hanno montato tende in tutto il paese in protesta al carovita e all'inaccessibilità al diritto alla casa.

Su 930, 40 unità abitative andranno ad ampliare la colonia israeliana di Neve Ativ, costruita sulle rovine del villaggio distrutto di Jabat az-Zeit, sulle Alture occupate del Golan siriano.

Efrat Orbach, portavoce israeliano, ha aggiunto: “Il piano aveva ricevuto l'approvazione già due anni fa, per essere rivisto, e quindi posticipato, per fare alcune rettifiche”.

I primi lavori per erigere l'insediamento israeliano di Har Homa partirono nel 1997. La colonia è stata costruita sulla terra palestinese occupata da Israele nella guerra del 1967. Oggi vi abitano circa 200mila coloni israeliani.

In base alla IV Convezione di Ginevra*: “è illegale per una nazione occupante trasferire parti della propria popolazione civile all'interno del territorio che occupa”.

*Nota: “La potenza occupante non potrà procedere alla deportazione o al trasferimento di una parte della sua propria popolazione civile nel territorio da essa occupato”. Articolo 49, paragrafo 6, della IV Convenzione di Ginevra per la Protezione delle Persone Civili in Tempo di Guerra (1949).

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