La guerra di Israele contro i bambini palestinesi: dal 2010, 760 minori arrestati. 1.200 sottoposti a interrogatorio

An-Nasira (Nazareth) – InfoPal. Un rapporto elaborato dall'Associazione per i diritti civili ha rivelato lo stato degli arresti condotti da Israele ad al-Quds (Gerusalemme) contro i residenti palestinesi. Il rapporto fa riferimento al periodo che va dall'inizio del 2010 ad oggi e svela un'impennata nella politica indiscriminata contro i cittadini palestinesi, in particolare contro i minori che vivono nei quartieri di Silwan e di 'Essawiyah.

“Dall'inizio del 2010 fino ad oggi, le autorità di occupazione israeliane hanno sequestrato e sottoposto a interrogatorio 1.200 minori palestinesi. 760 sono stati arrestati, un terzo dei quali ha ricevuto accuse solo in via formale, quindi Israele non ha osservato le procedure previste per gli arresti”.

Il rapporto descrive tale realtà come “terrorismo praticato contro i bambini palestinesi”.

Parallelamente a queste pratiche, sono aumentati gli episodi di violenza, con scontri tra la polizia e i palestinesi gerosolimitani.
“Eccessivo ricorso alla forza – denuncia il report -, fino a causare morti come quella di un neonato palestinese ad 'Essawiyah, quando la vittima rimase intossicata dall'inalazione dei gas lacrimogeni lanciati dalle forze dell'ordine israeliane”.

Infine, “terrorismo, uso spropositato della forza e forme di punizione collettiva (la politica di demolizione, confisca e negazione del diritto di residenza ai palestinesi, ndr)”, è quanto si legge nelle conclusioni della relazione sulle condizioni di vita dei palestinesi di Gerusalemme.

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