L'accusa delle Brigate Al-Aqsa nella Striscia di Gaza alla dirigenza di Ramallah di lavorare contro gli interessi dei palestinesi.

Le Brigate Martiri di Al-Aqsa nella Striscia di Gaza, ala militare di Fatah, hanno accusato Ashraf Al-‘Ajrami, Riyad Al-Malki e Mahmoud Habbash (ministri nel governo di Salam Fayyad) di affermazioni "contrarie agli interessi del popolo palestinese".
Le Brigate hanno affermato di essere in possesso di documenti e file che coinvolgono ‘Ajrami, Habbash, Sa’adi Al-Karnaz e altri in investimenti di capitale a Ramallah e al di fuori, e che tali documenti saranno resi pubblici al momento appropriato.
E hanno sottolineato che "la giustizia raggiungerà tutti quelli che sono fuggiti dalla Striscia di Gaza e hanno lasciato soli i figli di Fatah. Il nemico israeliano non ci impedirà di raggiungere quegli agenti".
In un comunicato stampa di cui Infopal ha ricevuto copia, le Brigate affermano: "In un momento in cui il nostro popolo affronta le aggressioni israeliane nella Striscia di Gaza, in cui proseguono gli attacchi dei nemici contro i nostri eroi di tutte le fazioni, Ashraf Al-‘Arjami, il pagliaccio Riyad Malki e il complice Mahmoud Habbash ci lasciano senza sostegno e fanno dichiarazioni contro gli interessi del popolo palestinese".
E hanno aggiunto "questi disonorati ci fanno lottare gli uni contro gli altri nella Striscia di Gaza e accolgono il piano del generale americano Dayton a favore di Israele".

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