Le autorità di occupazione israeliane bloccano 50 palestinesi, tra cui una donna e il suo bambino, al valico di Eretz.

Le forze di occupazione israeliane hanno fermato 50 dei palestinesi, che per due mesi sono stati bloccati al valico di Rafah, durante il transito al passaggio di Eretz.

La scusa ufficiale è sempre quella dei "motivi di sicurezza".

Testimoni oculari hanno confermato che le forze di occupazione israeliane hanno fermato per diverse ore più di 50 palestinesi, tra cui una donna, il suo bambino, 4 invalidi e altri anziani. Nelle ore di sequestro, i cittadini non hanno ricevuto cibo e solo pochissima acqua.

Ricordiamo che, in questo periodo, il caldo è torrido.

Nessun responsabile palestinese li ha contattati per tentare di risolvere il loro problema.

Hamas e la maggior parte dei partiti e movimenti palestinesi, ad eccezione del gruppo di Abbas, aveva rifiutato l’apertura di altri passaggi, controllati da Israele, al posto del valico di Rafah, perché temevano proprio questo: il sequestro di cittadini da parte delle forze israeliane per motivi di "sicurezza".

Ricordiamo che, secondo quanto rivelato anche da quotidiani israeliani, sono il presidente dell’Anp e la dirigenza di Ramallah a voler mantenere chiuso il valico di Rafah, dove 6000 persone sono bloccate da due mesi e in condizioni disperate. L’obiettivo di Abbas è di colpire Hamas anche a costo della vita dei palestinesi. 31 sono già deceduti per mancanza di cure mediche.

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