L’Equivicino Massimo D’Alema in Libano, poi in Palestina.

Riceviamo e pubblichiamo:

L’Equivicino Massimo D’Alema in Libano, poi in Palestina.
 
Dal notiziario di Rainews24 delle 14.00 del 20 dicembre, cito a memoria: "Sulla Palestina, D’Alema è orientato ad appoggiare la proposta di elezioni anticipate sostenuta da Abu Mazen, in Libano – ha detto – bisogna rispettare il voto dei cittadini che democraticamente hanno votato per il governo Siniora". 
Come al solito, le "questioni di principio" esistono solo quando fanno comodo: il governo presieduto da Hamas, "democraticamente votato", non va bene; quello di Siniora, in Libano, va bene anche se mezzo Libano (l’equivalente di 30 milioni d’italiani, per capirci) è andato in piazza per chiederne le dimissioni reclamando un governo d’unità nazionale (esito invece auspicato in Palestina, ma in realtà le redini torneranno in mano alla cricca dell’OLP). Chi scatena guerre civili va bene (Abu Mazen, gli "arancioni" in Libano), chi non le scatena (Hamas, Hezbollah) va male.
 
Forse D’Alema è "equivicino" rispetto a Usa e Sion.
EG

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