Meshaal ha accusato di Usa di ostacolare i tentativi di riconciliazione nazionale.

Qatar. Il capo dell’Ufficio politico di Hamas, Khaled Meshaal, ha affermato che Hamas informerà nei prossimi giorni il mediatore tedesco sulla questione dello “scambio di prigionieri”, ma al tempo stesso accusa gli Stati Uniti di ostacolare gli sforzi mirati ad una riconciliazione interpalestinese.

Domenica 10 gennaio, Meshaal ha dichiarato dalla capitale del Qatar che gli sforzi arabi per giungere ad una riconciliazione sono in atto e che nessuno sta proponendo di firmarla in una sede che non sia il Cairo.

“La riconciliazione è stata bloccata perché la proposta egiziana andava in contraddizione con quanto abbiamo concordato con Fatah e le altre fazioni palestinesi”, ha aggiunto Meshaal.

Il leader di Hamas conferma che i palestinesi si attengono agli accordi del Cairo e che il comitato elettorale verrà scelto attraverso un consenso tra tutte le fazioni ed un decreto presidenziale, mentre nella proposta egiziana si parla di un decreto emesso senza una consultazione delle diverse fazioni. In questo sta la differenza tra le due linee di condotta.

“Gli americani hanno fatto un discorso molto chiaro ad Abbas e agli egiziani: se la riconciliazione avrà successo, gli aiuti cesseranno”.

Meshaal ha inoltre criticato fortemente la costruzione del ‘muro d’acciaio’ egiziano, definendolo “a tutto vantaggio dell’Entità Sionista”, aggiungendo che l’Egitto dovrebbe porre un muro tra sé e l’occupante israeliano, non con la Striscia di Gaza.

 

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