Prigionieri palestinesi nelle carceri d’Israele: cresce il numero dei diabetici.

Gaza. Il ministro per gli Affari dei prigionieri ha riferito ieri che sono 88 i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane malati di diabete. Il 10 % in più rispetto all’anno scorso.

In un rapporto pubblicato per la Giornata mondiale contro il diabete che ricorreva ieri, domenica 14 novembre, il ministro palestinese ha affermato che i detenuti colpiti da coma diabetico nelle carceri israeliane non ricevono un’assistenza adeguatamente tempestiva.

Egli ha poi aggiunto che le dure condizioni, fisiche e psicologiche, vissute dai prigionieri palestinesi, forniscono un terreno fertile per lo sviluppo della patologia. Molti sono diventati diabetici, infatti, da quando si trovano in prigione.

Il ministro ha affermato che gli infermieri delle carceri israeliane forniscono ai prigionieri ammalati di diabete dei farmaci sbagliati: è quel che accaduto a Walid ‘Aqil, al quale sono state date medicine per il trattamento di problemi cardiaci.

Nello stesso contesto, il rapporto sottolinea che vi sono oltre 170 prigionieri palestinesi, sui 1600 malati, che soffrono di altre serie patologie come cardiopatie, tumori, nefropatie, paralisi, ma alla maggior parte di costoro le cure vengono negate dall’amministrazione carceraria.

Nel suo rapporto, il ministro ha rivolto un appello alle istituzioni sanitarie internazionali affinché inviino loro rappresentanti nelle carceri israeliane per seguire i casi dei malati palestinesi.

 

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