Hamas continua a discutere la sospensione del dialogo con gli egiziani .. Radwan, afferma: esistono relazioni europee con il suo movimento che non prendono in considerazione però il tema della resistenza.
Gaza
Ismail Radwan, leader del movimento di resistenza islamica “Hamas”, ha confermato oggi l’esistenza di continui contatti tra il suo movimento e l' Europa. Ha tuttavia negato le notizie d'agenzia che ritenevano l'obiettivo di questi contatti la contrattazione della resistenza e il suo eventuale abbandono.
Egli, in un comunicato stampa di oggi, ha affermato che “i contatti tra il movimento e gli europei ci sono da tempo, sono stati numerosi ufficiali e non, ma in nessun incontro si è trattato di resistenza, perché non siamo aperti a nessuna contrattazione su questo argomento; la resistenza è una necessità strategica per la liberazione della Palestina”.
Radwan ha inoltre sottolineato che la resistenza è un diritto legittimo del popolo palestinese, affermando: “Dove c'è l'occupazione israeliana ci sarà resistenza”, sottolineando che il suo movimento non vuole ad ogni costo i negoziati e non è disposto a dannosi progetti di pace.
Radwan ha proseguito dicendo “Hamas respinge qualsiasi forma di cooperazione alle condizioni del Quartetto, rifiuta di riconoscere l'occupazione israeliana e rifiuta gli accordi firmati con Israele; inoltre rifiuta di porre fine alla resistenza perché è un suo diritto legittimo”.
Per quanto riguarda il dialogo nazionale, il leader del movimento islamico ha affermato che “in questo momento Hamas sta riflettendo se sospendere la sua partecipazione ad esso; stiamo studiando tutte le opzioni possibili di dialogo con la dirigenza egiziana. In particolare in seguito ai recenti eventi di Qalqilia, che hanno gettato un'ombra sul dialogo nazionale, che continua comunque ad essere sotto l'egida egiziana. “
Contemporaneamente l'inviato del Quartetto per il processo di pace in Medio Oriente, Tony Blair, ha reso pubblici i numerosi contatti con il movimento di resistenza islamica Hamas, che si sono svolti attraverso un canale riservato. A questi incontri hanno partecipato l'Egitto e altri paesi, che Blair non ha voluto menzionare. Egli ha dichiarato: “È meglio se Hamas partecipa a questo processo, ma deve essere pronto a fare dei passi di apertura, poichè la presenza di tutte le parti intorno al tavolo renderà la questione più semplice”.

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