500 Palestinesi arrestati dalle forze di occupazione a ottobre

Quds Press e PIC. Durante il mese di ottobre, le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno arrestato 500 palestinesi tra cui 70 minori e nove donne della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, secondo quanto ha riferito il Centro palestinese per gli studi sui prigionieri.

Nel rapporto diffuso venerdì sono documentate le violazioni israeliane nel mese di ottobre.

Più di 180 degli arresti sono stati condotti a Gerusalemme occupata, di cui 45 avvenuti in una sola notte nella città di Issawiya.

Nella Striscia di Gaza sono stati segnalati 15 arresti, tra cui quattro di pescatori, detenuti durante la pesca nelle rive di Gaza.

Le IOF hanno assaltato sedi di media palestinesi in Cisgiordania, chiudendone le strutture di produzione e gli uffici in varie località tra cui Ramallah, Nablus, Hebron e Betlemme.

Le compagnie prese di mira sono state, tra le altre, Palmedia, Ramsat e Trans Media, che il ministero della Difesa israeliano accusava di “incitamento” e di fornire servizi di produzione ai canali televisivi di Hamas al-Aqsa e al-Quds.

Quattro giornalisti sono stati arrestati dopo irruzioni violente dei soldati nelle loro case.

Durante lo stesso periodo, 70 minorenni sono stati arrestati, incluso un bambino di 12 anni che è stato rapito davanti alla sua scuola, e nove donne.

Inoltre sono stati emessi 75 ordini di detenzione amministrativa, tra cui 35 nuovi e 40 di estensione della pena.

Il centro ha sottolineato che i carcerieri israeliani hanno continuato le aggressioni e gli assalti contro i prigionieri palestinesi.

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