Consiglio delle Fatwa palestinese condanna gruppi pro-normalizzazione che visitano al-Aqsa

Gerusalemme occupata – MEMO. Giovedì, il Consiglio Supremo delle Fatwa palestinesi ha condannato le visite che sono state recentemente effettuate da gruppi pro-normalizzazione alla moschea di al-Aqsa. Le visite sono avvenute sotto la protezione della polizia israeliana e accompagnate da funzionari del ministero degli Esteri israeliano.

Sulla scia della sua 88ª sessione, il presidente del consiglio, Muhammad Hussein, ha dichiarato ai giornalisti: “Le visite [dei gruppi a favore] della normalizzazione non sono diverse dalle ripetute incursioni dei soldati e dei coloni dell’occupazione, che profanano la sacra moschea sotto la protezione dei loro soldati”.

“La moschea di al-Aqsa è solo per i musulmani, e solo chi che non ne minaccia la legittimità islamica è invitato a visitarla”, ha affermato Hussein, aggiungendo che coloro che normalizzano le relazioni con l’occupazione israeliana “non sono benvenuti nella […] moschea”.

Il gran muftì ha denunciato i “piani israeliani per isolare la città di Gerusalemme ed al-Aqsa, così come il divieto all’accesso di migliaia di fedeli [musulmani]”.

Ha sottolineato che le autorità israeliane stanno sfruttando la pandemia “per svuotare la moschea, sequestrarla e facilitare l’incursione di coloni estremisti [al suo interno]”.

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