Dal 1967, Israele ha demolito 5.000 case palestinesi a Gerusalemme

Secondo un rapporto del Land Research Center, il numero di edifici distrutti tra il 2000 e il 2017 è salito a 1.700.

La Fondazione Internazionale Al-Quds ha affermato che Israele demolisce le case palestinesi nella Gerusalemme occupata con il pretesto che non hanno licenza.

La Fondazione Al-Quds ha reso dichiarato, in un documento di ricerca pubblicato sabato, che le bande israeliane nel 1948 commisero massacri contro i palestinesi, rubarono le loro terre e occuparono il Sinai e le alture del Golan in violazione del diritto internazionale.

Tra il 1967 e il 2017, Israele ha stabilito centinaia di insediamenti e di avamposti a Gerusalemme est. Quasi 220.000 coloni israeliani vivono in questi insediamenti.

Ha aggiunto che Israele ha perseguito una politica di sfollamento forzato contro i palestinesi e sequestrato oltre il 26% dell’area totale di Gerusalemme est per costruire nuovi insediamenti o espandere quelli esistenti.

Israele ha adottato anche altre politiche con l’obiettivo di spazzare via la presenza palestinese a Gerusalemme, come il muro dell’apartheid, l’uccisione illegale di palestinesi, gli arresti arbitrari e il controllo del settore dell’istruzione.

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