Freedom Flotilla II punta all'allargamento dell'alleanza e si preoccupa per l'esito dell'inchiesta dell'Onu

Stoccolma – Infopal. Proseguono i preparativi per la Freedom Flotilla II, la missione umanitaria internazionale per la rottura dell'assedio su Gaza.

Ora, al centro della strategia, l'allargamento delle partnership, così il 4 agosto a Stoccolma è stato emesso un comunicato che invita tutte le organizzazioni solidali con la Palestina, di tutto il mondo, a partecipare alla Campagna.

Non rallenta dunque l'attivismo degli organizzatori della precedente Freedom Flotilla, conclusasi con l'assalto omicida dei commando israeliani in acque internazionali.

Si chiede perciò adesso alle Nazioni Uniti di procedere con trasparenza con l'inchiesta internazionale, ma resta alta la preoccupazione che anche questa volta non verrà garantita l'imparzialità.

A Stoccolma si è ribadito inoltre che la missione verso Gaza è senz'altro umanitaria, ma il messaggio è altresì politico: la condanna delle politiche punitive imposte da Israele alla popolazione palestinese.

L'alleanza di Stoccolma è composta da Ihh (Organizzazione di assistenza umanitaria e caritatevole turca), Free Gaza Movement, Comitato Internazionale per la rottura del blocco, Campagna navale svedese e quella greca.

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