Iran: “Alto” rischio di guerra con Israele

MEMO. Il ministro degli Affari Esteri Mohammad Javad Zarif ha affermato, domenica 17 febbraio, che il rischio di iniziare una guerra con Israele è “alto”.

Parlando alla Conferenza sulla Sicurezza a Monaco in Germania, Zarif ha avvisato che il pericolo sarà “ancora più alto” se il mondo continuerà a chiudere gli occhi di fronte alle violazioni del diritto internazionale da parte di Israele.

Il ministro iraniano degli Affari esteri ha ribadito l’impegno del suo Paese sull’Accordo sul nucleare del 2015 firmato con le potenze mondiali e ha sottolineato che Germania, Francia e Regno Unito dovrebbero compiere maggiori sforzi per dimostrare il loro impegno. “L’Europa deve essere disposta a bagnarsi se vuole nuotare contro la pericolosa ondata di unilateralismo americano”, ha aggiunto.

Intanto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato l’Iran di finanziare organizzazioni e milizie ostili a Israele, invece di spendere le entrate del Paese per migliorare le condizioni di vita del popolo iraniano.

“Sono a conoscenza delle minacce del regime iraniano, ma non ne sono influenzato”, ha detto Netanyahu, aggiungendo: “Se questo regime [iraniano] commettesse un grave errore e cercasse di distruggere Tel Aviv e Haifa, non ci riuscirebbe e questa sarebbe l’ultima volta che l’Iran festeggia la rivoluzione”, riferendosi al 40° anniversario della rivoluzione iraniana, celebrata la settimana scorsa.

La settimana scorsa, durante la Conferenza di Varsavia, Netanyahu ha chiesto un’azione congiunta arabo-israeliana contro l’Iran, inducendo Zarif a rispondere che una guerra contro l’Iran sarebbe un suicidio per Israele.

Traduzione per InfoPal di Chiara Parisi

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