Israele accusa la Freedom Flotilla di avere a bordo terroristi e armi chimiche: la smentita

Grecia, martedì 28 giugno. InfoPal. “Israele sta usando ogni mezzo, ogni tipo di falsità e propaganda per fermare la Freedom Flotilla, ma non ce la farà a fermarci: noi partiremo”. Mohammad Hannoun, presidente Api e Abspp, respinge al mittente le accuse rivoltegli dal governo israeliano e riportate da articoli pubblicati oggi e ieri da Haaretz.

Secondo tali accuse, due degli attivisti della flotilla per Gaza, “hanno noti legami con Hamas: Amin Abu Rashad, che in precedenza guidava una organizzazione caritatevole collegata con Hamas, in Olanda, chiusa dal governo olandese perché finanziava il terrorismo; e Mohammad Hannoun, della fondazione ABSPP, che Israele sostiene essere coinvolta nel finanziamento al terrorismo”.

“Siamo una flottiglia pacifica – ha dichiarato Hannoun alla nostra agenzia – diretta a rompere l'assedio illegale su Gaza, non ad attaccare o aggredire alcuno. Perché invece di diffondere falsità non chiedono di far ispezione le navi? Lo abbiamo domandato molte volte, ma a loro non interessa attestare i fatti reali: vogliono continuare con la loro propaganda per tentare di bloccare le barche”.

L'accusa è stata lanciata da fonti della Difesa israeliana, così come si legge nell'articolo di Haaretz a firma anche della giornalista Amira Hass, che sarà tra i passeggeri della flotilla, e parla di “agenti chimici” caricati a bordo: “L'informazione indica anche che gli organizzatori della flotilla possono aver messo armi chimiche a bordo da usare contro i soldati che abbordano le navi, hanno riferito gli ufficiali, aggiungendo che alcuni estremisti tra gli organizzatori sono stati uditi minacciare, in questi giorni, 'di far schizzare il sangue' dei soldati dell'Idf israeliano. Ufficiali della difesa hanno riferito a Haaretz che agenti chimici, compreso lo zolfo, sono a bordo di navi con passeggeri francesi e americani, tra gli altri”.

“Il loro tentativo, attraverso tale propaganda – ha risposto Hannoun – è di costruire preventivamente una giustificazione per attaccare la flotilla e compiere un altro massacro. Le dichiarazioni riportate da Haaretz, infatti, citanti una 'fonte all'interno della difesa', parlano di 'partecipanti alla flotilla che vogliono lo scontro violento'. Ciò lascia pochi dubbi sulle reali intenzioni israeliane: fare un altro massacro di attivisti. E per questo hanno bisogno di dipingere uno scenario violento a bordo della Freedom Flotilla. Uno scenario che non esiste. Rimane da chiedere come mai la giornalista Hass, che sarà tra i passeggeri, non mi abbia chiesto di replicare a tali accuse, ma si sia limitata riportarle nel suo articolo”.

 

 

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