Israele e Stati Uniti hanno a che fare con gli “alieni”, afferma lo scienziato

MEMO. Il famoso professore israeliano e generale in pensione Haim Eshed ha affermato che Israele e gli Stati Uniti hanno a che fare con alieni, i quali non vogliono essere identificati perché “l’umanità non è ancora pronta”.

Il famoso professore israeliano e generale in pensione Haim Eshed ha affermato che Israele e gli Stati Uniti hanno a che fare con alieni che non vogliono essere identificati perché “l’umanità non è ancora pronta”, ha riferito sabato Yedioth Ahronoth.

Eshed è stato capo del programma spaziale di sicurezza israeliano dal 1981 al 2010, ha spiegato la Jewish Press. Ha ricevuto il premio per la sicurezza israeliana tre volte, due volte per invenzioni tecnologiche riservate.

“[Il presidente degli Stati Uniti Donald] Trump era sul punto di rivelare la situazione, ma gli alieni nella Federazione Galattica dicono di aspettare, lascia che le persone si calmino prima. Non vogliono creare isteria di massa. Vogliono prima renderci sani di mente e comprensione”, ha spiegato Eshed. “Hanno aspettato che l’umanità si evolvesse e raggiungesse una fase in cui capiremo generalmente cosa sono lo spazio e le astronavi. C’è un accordo tra il governo degli Stati Uniti e gli alieni. Hanno firmato un contratto con noi per fare esperimenti qui”.

Il padre del programma spaziale di sicurezza israeliano ha detto che anche gli alieni stanno conducendo ricerche e stanno cercando di capire l’intero tessuto dell’universo. “Ci vogliono come aiutanti. C’è una base sotterranea nelle profondità di Marte, dove si trovano i loro rappresentanti, e anche gli astronauti statunitensi”.

Però ha riconosciuto che le sue affermazioni sono strane. “Se cinque anni fa avessi detto ciò che dico oggi, sarei stato ricoverato in ospedale. Chiunque, di fronte a questo, nel mondo accademico avrebbe detto: quest’uomo ha perso la testa. Oggi stanno già parlando diversamente. Non ho niente da perdere. Ho ricevuto lauree e premi, sono rispettato nelle università all’estero, dove anche la tendenza sta cambiando”.

Traduzione per InfoPal di Lorenzo Poli.

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